
Un articolo pubblicato sulla rivista “Geochimica et Cosmochimica Acta” riporta le prove che sul pianeta Marte sono esistite sorgenti idrotermali e un’atmosfera ben più densa di quella attuale fino a poco più di un miliardo di anni fa. Un team di ricercatori guidato dal geologo planetario Nicola Mari dell’Università di Glasgow ha studiato 5 delle 20 meteoriti marziane del gruppo delle nakhiliti identificate sulla Terra analizzando in particolare gli isotopi di zolfo trovando tracce di sorgenti idrotermali e di un’atmosfera densa fino a circa 1,3 miliardi di anni fa. Un ambiente in grado di sostenere forme di vita simili a quelle terrestri esisteva ancora a quell’epoca, oltre due miliardi più tardi di quanto si pensasse.
Le nakhiliti sono meteoriti precipitate sulla Terra nel corso degli ultimi 10.000 anni dopo aver viaggiato per circa 10,75 milioni di anni nello spazio, dove erano stati espulsi dopo l’impatto di un grosso meteorite su Marte. Il loro nome deriva dal primo scoperto, il meteorite Nakhla, che cadde il 28 giugno 1911 vicino al villaggio egiziano di El Nakhla El Bahariya. Importanti studi su di esso sono stati compiuti negli ultimi 20 anni, dopo che il Museo Britannico diede una parte del meteorite al Johnson Space Center della NASA.
Anni di esami hanno portato all’identificazione di un’abbondanza di materiali carbonacei complessi e addirittura alcune formazioni porose che assomigliano agli effetti di azioni batteriche. Non ci sono prove convincenti di attività biologica ma sono state trovate molte indicazioni che nel luogo d’origine del meteorite Nakhla c’era un ambiente favorevole allo sviluppo di forme di vita simili a quelle terrestri.
Ora il team guidato da Nicola Mari ha riportato i risultati di un nuovo esame del meteorite Nakhla e di altri quattro nakhiliti, quelli catalogati come Lafayette, Miller Range (MIL) 090032, Yamato 000593 e Yamato 000749. In particolare i ricercatori erano interessati ai frammenti di zolfo trovati al loro interno, incorporati dalla lava durante eruzioni avvenute su Marte e di conseguenza materiali arrivati dalla superficie del pianeta rosso risalente al periodo di quelle eruzioni.
L’esame degli isotopi di zolfo ha fornito risultati davvero interessanti sull’ambiente marziano dell’epoca. Essi infatti indicano che circa 1,3 miliardi di anni fa su Marte c’erano ancora sorgenti idrotermali e un’atmosfera decisamente più densa di quella attuale, che è molto rarefatta. In sostanza, c’era un ambiente nel quale forme di vita simili a quelle terrestri potevano sopravvivere oltre due miliardi di anni più tardi di quanto si pensasse.
Un articolo pubblicato nel marzo 2019 sulla rivista “Science Advances” riportava i risultati di una ricerca sugli antichi fiumi che esistevano sul pianeta Marte che portano a ritenere che siano esistiti fino a meno di un miliardo di anni fa. Ora un’altra ricerca offre altri indizi del fatto che Marte è stato ben diverso dall’attuale deserto per molto più di qualche centinaio di milioni di anni. C’è ancora molto della storia di questo pianeta che ancora vanno comprese per ricostruire i vari passi della trasformazione da un pianeta che per un certo periodo è stato simile alla Terra a quello attuale.
