
Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sulla magnetar Swift J1818.0-1607 che ne descrive il comportamento, più complesso del previsto. Un team di ricercatori guidato da Marcus Lower della Swinburne University of Technology in Australia l’ha osservata tra maggio e ottobre 2020 con il radiotelescopio Parkes notando che le sue emissioni variavano da quella di una magnetar a quella di una pulsar alternando comportamenti tipici di questi due tipi di stella di neutroni. Alla fine si è stabilizzata nello stato di magnetar e ciò può offrire informazioni sull’evoluzione di questi strani oggetti.
Scoperta nel marzo 2020 grazie al telescopio spaziale Swift della NASA, Swift J1818.0-1607 è stata inizialmente considerata come la più giovane pulsar conosciuta. Questo tipo di stella di neutroni è caratterizzato da emissioni di impulsi regolari di radiazioni elettromagnetiche ma in questo caso le emissioni si sono rivelate molto presto variabili. Per questo motivo, già un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riportava comportamenti “ibridi” sia da pulsar che da magnetar, un altro tipo di stella di neutroni caratterizzato da un campo elettromagnetio straordinariamente intenso.
Casi di stella di neutroni che mostrano caratteristiche sia di pulsar che di magnetar sono conosciuti ma rari perciò vari team di ricercatori hanno provato a studiar questo nuovo caso. Il team di Marcus Lower ha usato il radiotelescopio Parkes in Australia perché Swift J1818.0-1607 è anche una delle pochissime stelle di neutroni ad avere anche emissioni radio. Otto diverse osservazioni condotte tra maggio e ottobre 2020 hanno mostrato ad esempio che questa pulsar / magnetar possiede una magnetosfera molto attiva e dinamica dopo l’esplosione di raggi X che ha permesso di scoprirla.
Il comportamento più anomalo di Swift J1818.0-1607 è stato nel passaggio da pulsar a magnetar e viceversa. Gli astronomi stanno studiando da decenni le stelle di nutroni di vari tipi anche per cercare di capire perché diventino pulsar o magnetar perciò questi casi di “doppia personalità” sono molto interessanti.
Marcus Lower ha commentato il bizzarro comportamento di Swift J1818.0-1607 spiegando che non era mai stato visto prima in nessun’altra magnetar con forti emissioni radio. Ha spiegato che sembra essersi trattato di un fenomeno di breve durata perché le successive osservazioni che ha condotto assieme ai suoi colleghi hanno mostrato che questa stella di neutroni sembra essersi assestata definitivamente in uno stato di magnetar.
La complessità del comportamento di Swift J1818.0-1607 non è data solo dal suo stato ma anche dal fatto che il suo asse magnetico risulta disallineato rispetto all’asse di rotazione. Si tratta di una caratteristica vista per la prima volta con certezza in una magnetar.
Una configurazione fuori dal normale del campo magnetico di Swift J1818.0-1607 era già stata indicata in una ricerca pubblicata sulla rivista “The Astrophysical Journal” nell’ottobre 2020 usando osservazioni condotte con lo strumento NICER (Neutron Star Interior Composition Explorer) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, che ha proprio lo scopo di misurare le emissioni di raggi X provenienti da stelle di neutroni.
Secondo i ricercatori, gli impulsi radio provenienti da Swift J1818.0-1607 potrebbero essere generati da anelli di linee di campo magnetico che collegano due poli vicini, una configurazione simile a quella delle calamite a ferro di cavallo o delle macchie solari. È una configurazione diversa dalla maggior parte delle stelle di neutroni.
I vari motivi di interesse nei confronti di Swift J1818.0-1607 porteranno i ricercatori a continuare le loro osservazioni di questa stella di neutroni. Sicuramente anche altri team di ricercatori la studieranno e seguiranno la sua evoluzione.
