Massimo Luciani

Il cargo spaziale Dragon inizia la missione CRS-17 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-17 (Cargo Resupply Service 17), indicata anche come SpX-17. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della diciassettesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Migliaia di immagini del telescopio spaziale Hubble forniscono un'ampia veduta dell'universo e della sua storia

Un mosaico di immagini creato mettendo assieme 7.500 immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble offre un ritratto di una porzione dell’universo contenendo 265.000 galassie distanti fino a 13,3 miliardi di anni luce, il che significa che vediamo le più lontane com’erano circa cinquecento milioni di anni dopo il Big Bang. Il risultato è stato chiamato Hubble Legacy Field e combina anche osservazioni prese da varie campagne di osservazione nel campo profondo degli anni scorsi a lunghezze d’onda che vanno dagli ultravioletti agli infrarossi vicini. Mostra anche l’universo che si evolve nel tempo.

Il satellite OCO al decollo su un razzo Taurus XL (Foto NASA)

Il Launch Services Program (LSP) della NASA ha reso note le conclusioni di una lunga indagine sul fallimento dei lanci dei suoi satelliti OCO e Glory avvenuti nel 2009 e 2011. In entrambi i casi l’ogiva in cima ai razzi che proteggeva i satelliti non si era separata e il peso extra aveva causato la ricaduta dei satelliti. Le indagini hanno evidenziato falsificazioni da parte dell’appaltatore Sapa Profiles, Inc. (SPI) che aveva fornito materiali difettosi con false certificazioni. L’indagine ha coinvolto il Dipartimento di Giustizia degli USA.

Il buco nero V404 Cygni oscilla come una trottola

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’osservazione di un getto di materiali emesso dal buco nero V404 Cygni che ha cambiato orientamento nel giro di non più di poche ore. Un team guidato da James Miller-Jones del nodo della alla Curtin University dell’International Centre for Radio Astronomy Research (ICRAR), in Australia, ha usato i radiotelescopi della rete Very Long Baseline Array per studiare l’area attorno al buco nero durante una delle periodiche esplosioni di notevole intensità. Ciò ha permesso di osservare per la prima volta getti di materiali cambiare orientamento nel giro di poche ore o addirittura di minuti.