Massimo Luciani

Sezione di Cerere con i materiali presenti (Immagine Pierre Vernazza, LAM–CNRS/AMU)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca riguardante la superficie del pianeta nano Cerere. Usando osservazioni agli infrarossi effettuate con l’osservatorio SOFIA un team di scienziati del Laboratoire d’Astrophysique de Marseille, del SETI e del JPL della NASA ha individuato la presenza di pirosseno, argilla e carbonati che finora hanno ingannato i ricercatori, che pensavano che la superficie fosse ricca di composti di carbonio.

Le pulsar Geminga e PSR B0355+54 con le illustrazioni dei loro plerioni (Immagine X-ray: NASA/CXC/PSU/B.Posselt et al; Infrared: NASA/JPL-Caltech; Illustration: Nahks TrEhnl)

Due articoli pubblicati sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrivono ricerche su altrettante pulsar che permettono di capire meglio la geometria del plasma nelle loro vicinanze. Due team indipendenti hanno usato il telescopio spaziale Chandra della NASA per studiare le pulsar Geminga, conosciuta anche come PSR B0633+17, e PSR B0355+54 raccogliendo informazioni sulle nubi di particelle ad alta energia chiamate in gergo plerioni generate dalle pulsar.

Il disco solare visto da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Sono state pubblicate le prime immagini del Sole generate da osservazioni effettuate utilizzando il radiotelescopio ALMA. Si tratta della prima volta che il più grande radiotelescopio del mondo è stato utilizzato in questo modo e ciò rappresenta l’inizio di un’importante espansione dell’utilizzo di ALMA. I primi risultati sono dettagli della cromosfera del Sole come una macchia solare grande il doppio della Terra.

Gli elementi della vita

Al 229° Meeting della American Astronomical Society tenuto nei giorni scorsi, astronomi del progetto SDSS/APOGEE hanno annunciato i risultati di uno studio che ha riguardato oltre 150.000 stelle della Via Lattea. Ogni stella è stata analizzata per determinare la quantità di quasi due dozzine di elementi chimici, inclusi carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo, quelli che formano i mattoni della vita.

La galassia RX J1140.1+0307 (Foto ESA/Hubble & NASA. Acknowledgement: Judy Schmidt)

Una fotografia scattata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia RX J1140.1+0307 e apparentemente si tratta di una galassia a spirale come ce ne sono davvero tante, inclusa la Via Lattea. Tuttavia, normalmente queste galassie hanno al loro centro un buco nero supermassiccio, invece RX J1140.1+0307 ne ha uno più piccolo, un buco nero di massa intermedia. Si tratta di un’anomalia alla quale gli astronomi stanno cercando una spiegazione.