Massimo Luciani

Vista in prospettiva dell'area vicina al bacino Rembrandt confrontata con una foto (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington/DLR/Smithsonian Institution.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive la scoperta di una grande vallata sul pianeta Mercurio. Un team di scienziati guidati da Thomas R. Watters del Center for Earth and Planetary Studies allo Smithsonian’s National Air and Space Museum di Washington, D.C. ha usato le mappe topografiche create grazie alla sonda spaziale MESSENGER della NASA per scoprirla. Viene ritenuto un indizio della contrazione del pianeta.

Le rilevazioni di ghiaccio secco con le analisi spettrali e le indicazioni dell'area (Immagine Data: ESA/Rosetta/VIRTIS/INAF-IAPS/OBS DE PARIS-LESIA/DLR; Reprinted with permission from G. Filacchione et al., Science 10.1126/science.aag3161 (2016); context image: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” descrivono la scoperta di ghiaccio secco, cioè anidride carbonica ghiacciata, sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un team di ricercatori guidato da Gianrico Filacchione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e un altro guidato da Sonia Fornasier del LESIA-Observatoire de Paris and Université Paris Diderot hanno utilizzato le osservazioni effettuato con lo spettrometro VIRTIS a bordo della sonda spaziale Rosetta dell’ESA per trovare per la prima volta ghiaccio secco sul nucleo di una cometa.

La capsula di atterraggio della navicella Shenzhou 11 (Foto cortesia Xinhua/Li Gang)

In Cina era il primo pomeriggio quando la navicella spaziale Shenzhou 11 è atterrata nella Mongolia interna. I due membri dell’equipaggio, Jing Haipeng e Chen Dong, sono stati assistiti dal personale a terra e sono in buone condizioni fisiche. La loro missione è cominciata il 17 ottobre perciò è stata la più lunga missione cinese con equipaggi.

La navicella spaziale Soyuz MS-03 al decollo su un razzo Soyuz (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Soyuz MS-03 è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo Peggy Whitson, Oleg Novitskiy e Thomas Pesquet da trasportare fino alla Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della terza navicella Soyuz della nuova versione ed è stata lanciata ancora una volta nella rotta che impiegherà due giorni per arrivare invece della rotta veloce da sei ore per continuare a testare i nuovi sistemi di bordo.