Massimo Luciani

La superficie di Caronte e i particolari dell'area chiamata Serenity Chasma (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

L’analisi delle fotografie di Caronte, la più grande delle lune di Plutone, suggerisce che anticamente esso possedesse un oceano sotterraneo che a un certo punto si è congelato provocando l’espansione del suo strato superficiale. Quell’evento potrebbe spiegare la presenza di una lunghissima frattura sulla sua superficie, una sorta di enorme cicatrice che devasta il suo equatore.

Rappresentazione artistica del telescopio spaziale WFIRST (Wide-Field Infrared Survey Telescope) (Immagine NASA/GSFC/Conceptual Image Lab)

La NASA ha annunciato l’approvazione di una nuova missione nel campo dell’astrofisica basata su un telescopio spaziale chiamato WFIRST (Wide-Field Infrared Survey Telescope). Si tratta di uno strumento di prossima generazione per un progetto a lungo termine dato che probabilmente verrà lanciato verso a metà del prossimo decennio. Avrà uno specchio grande come quello di Hubble ma un campo cento volte più ampio per indagare ancor meglio sui segreti dell’universo.

Il satellite Sentinel-3A al decollo su un razzo vettore Rockot (Foto ESA)

Poche ore fa il satellite Sentinel-3A, parte del programma GMES / Copernicus, è stato lanciato dal cosmodromo russo di Plesetsk su un razzo vettore Rockot. Dopo circa un’ora e mezza si è separato dall’ultimo stadio del razzo, chiamato Breeze KM, ha cominciato a comunicare con il centro controllo e a dispiegare i pannelli solari. La sua orbita finale è di tipo eliosincrono, che significa che passerà sopra una certa area della Terra sempre alla stessa ora locale, con un’altitudine di circa 815 chilometri.

Immagine del sistema HD 142527 generata dalle osservazioni del radiotelescopio ALMA (Immagine Andrea Isella/Rice University; B. Saxton (NRAO/AUI/NSF); ALMA (NRAO/ESO/NAOJ)

Al meeting della AAAS (American Association for the Advancement of Science) appena concluso a Washington D.C. sono stati presentati gli ultimi risultati delle osservazioni del sistema stellare HD 142527 effettuate con il radiotelescopio ALMA. È oggetto di studio da parte degli astronomi già da tempo ed è particolarmente interessante perché è molto giovane. Ciò significa che attorno alla stella centrale c’è un anello di gas e polveri che sta probabilmente formando uno o più pianeti ma c’è anche una seconda stella. Questo tipo di studi aiuterà a comprendere la formazione di pianeti in sistemi binari.