Massimo Luciani

Il razzo vettore Vulcan al decollo (Immagine cortesia NASA TV)

Poco fa il razzo vettore Vulcan della ULA è partito per la sua missione inaugurale, formalmente indicata come CERT-1. Per l’occasione, trasportava il lander lunare Peregrine di Astrobotic Technology, che si è separato dallo stadio del razzo chiamato Centaur dopo circa 50 minuti. Anche una capsula contenente ceneri di vari personaggi famosi è stata lanciata in un’orbita eliocentrica. Il Centaur ha continuato la sua missione con diverse accensioni e spegnimenti del suo motore fino a uscire dall’orbita terrestre, prevista dopo poco meno di quattro ore e mezza dal lancio.

Concetto artistico di esopianeti potenzialmente abitabili (Immagine cortesia Christine Daniloff, MIT; iStock)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio che esamina la possibilità di usare la misura della scarsità di carbonio nell’atmosfera di un pianeta roccioso temperato come indicatore della presenza di oceani d’acqua liquida e di possibili forme di vita. Un team di ricercatori guidato da Julien de Wit del MIT e da Amaury Triaud dell’Università britannica di Birmingham hanno ideato una strategia basata sulle possibilità di rilevazione da parte del telescopio spaziale James Webb e include un ulteriore passo che consiste nella rilevazione di ozono.

Il cargo spaziale Dragon lascia la Stazione Spaziale Internazionale per concludere la missione CRS-29 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-29 (Cargo Resupply Service 29) per conto della NASA ammarando senza problemi al largo della costa della Florida. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale un po’ più di 19 ore prima. Per SpaceX, era la nona missione del secondo contratto con la NASA per trasportare rifornimenti alla Stazione con la nuova versione del cargo Dragon.

Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX è andata a recuperare la Dragon per trasportarla fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA entro poche ore. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale l’11 novembre 2023.

La Gallina in fuga con la Luna come riferimento viste dal VST

Un’immagine catturata dal VLT Survey Telescope (VST) mostra una formazione cosmica soprannominata la Gallina in fuga per la forma che qualcuno vede in quello che è in realtà un insieme di diverse regioni di formazione stellare. La fotocamera a grande campo OmegaCAM montata sul VST ha generato un’immagine da 1,5 miliardi di pixel che include dettagli mai visti prima in un’area ampia 25 volte la Luna piena. La regione più luminosa nella nebulosa è catalogata come IC 2948 e corrisponde a quella che alcuni vedono come la testa della gallina e altri come la sua parte posteriore. Verso il centro dell’immagine, in corrispondenza di una struttura che sembra una sorta di pilastro, c’è una regione catalogata come IC 2944. La stella più luminosa è in realtà più vicina ed è conosciuta come Lambda Centauri.

La zona centrale dell'area di formazione stellare IC 348 vista dallo strumento NIRCam del telescopio spaziale James Webb. Nei riquadri ci sono gli ingrandimenti che mostrano le tre nane brune scoperte in questo studio.

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta la scoperta di tre nane brune nell’area di formazione stellare catalogata come IC 348, parte della grande Nube di Perseo. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale James Webb per studiare quell’area alla ricerca di candidate nane brune identificandone tre con masse inferiori a otto volte quella di Giove. La più piccola di esse ha una massa stimata tra tre e quattro volte quella di Giove e ciò la rende la più piccola nana bruna conosciuta. Due di esse mostrano le firme chimiche di un idrocarburo alifatico non identificato la cui presenza non è prevista da alcun modello atmosferico.