Sonde spaziali

Gli anelli di Saturno scolpiti dalle lune vicine

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta nuovi dettagli sugli anelli di Saturno e delle lune che orbitano tra di essi, in particolare Dafni, nello spazio all’interno dell’Anello A chiamato Divisione di Keeler. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini nel corso degli ultimi mesi della sua missione per capire meglio la loro composizione e come le lune vicine li scolpiscano generando una complessità maggiore di quella prevista. Un secondo articolo scritto da Shigeru Ida commenta questo nuovo studio.

Le differenze tra le due facce della Luna potrebbero essere dovute all'impatto di un pianeta nano

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research: Planets” riporta i risultati di simulazioni al computer generate per spiegare l’asimmetria delle due facce della Luna. Un team di ricercatori ha usato i dati della missione GRAIL della NASA come riferimento per cercare di riprodurre la situazione della Luna concludendo che la migliore spiegazione deriva dalla simulazione dell’impatto di un pianeta nano del diametro di circa 780 chilometri sulla faccia della Luna oggi rivolta verso la Terra a circa 22.500 km/h.

Un possibile oceano sotterraneo su Plutone potrebbe essere protetto da uno strato isolante

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta i risultati di uno studio delle condizioni che potrebbero permettere la presenza di un oceano sotto la superficie del pianeta nano Plutone. Un team di ricercatori ha analizzato tramite simulazioni al computer la possibilità che sotto l’area a forma di cuore chiamata Sputnik Planitia esista uno strato di gas idrati della classe conosciuta come clatrati formati da acqua e gas naturali che funge da isolante permettendo che lo strato sotto di essi rimanga abbastanza caldo da mantenere l’acqua allo stato liquido.

L'immagine di Ultima Thule sulla copertina di Science (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Roman Tkachenko)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta i risultati iniziali dell’esplorazione dell’oggetto della Fascia di Kuiper 2014 MU69 soprannominato Ultima Thule da parte della sonda spaziale New Horizons della NASA. Non ci sono particolari sorprese dopo quelle arrivate grazie alle prime immagini inviate sulla Terra ma quelle successive ad alta risoluzione assieme a dati spettrometrici e ad altri dati inviati hanno permesso di mettere assieme qualche dettaglio in più sulle sue caratteristiche da parte del team della missione.

Potrebbe esserci ancora attività tettonica sulla Luna

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” offre indizi del fatto che la Luna potrebbe essere ancora tettonicamente attiva. Un team di ricercatori ha analizzato immagini catturate dalla sonda spaziale Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA nel 2010 scoprendo migliaia di faglie tettoniche generate dal progressivo rimpicciolimento della Luna mentre si raffreddava. Alcuni ricercatori stanno lavorando a queste analisi geologiche da quando quelle foto sono state scattate ma inizialmente avevano portato indizi di un’attività recente mentre i nuovi indizi indicano che un’attività esiste ancora.