Sonde spaziali

Aree circolari e pozzi su Ultima Thule

La NASA e il Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory hanno pubblicato alcune fotografie dell’oggetto della fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule scattate dalla macchina fotografica LORRI della sonda spaziale New Horizons solo sei minuti prima del suo massimo avvicinamento. A soli 6.628 chilometri di distanza e alla sua velocità elevatissima, c’era il rischio di non riuscire a inquadrare perfettamente un oggetto così piccolo ma l’operazione è riuscita.

L'area L08-E1 dell'asteroide Ryugu toccata da Hayabusa 2 (Immagine cortesia JAXA)

Poche ore fa la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 ha toccato il suolo dell’asteroide Ryugu per raccogliere alcuni campioni di regolite, lo strato superficiale del suolo, che verranno trasportati sulla Terra. Si tratta del primo tentativo dei tre possibili e ora l’agenzia spaziale giapponese JAXA dovrà valutare se cercare un’altra area sull’asteroide e procedere con un secondo tentativo.

Le profonde fratture sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko sono state generate da stress meccanico

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta un’analisi dei processi di erosione che hanno generato profonde fratture e faglie nel nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un team di ricercatori guidato dal geologo Christophe Matonti dell’università di Aix-Marseille, in Francia, che include astronomi dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e dell’Università di Padova, ha esaminato immagini catturate dalla macchina fotografica OSIRIS della sonda spaziale Rosetta dell’ESA per compiere un’analisi geologica e morfologica individuando due processi di formazione delle fratture. Secondo i ricercatori le fratture superficiali sono generate dagli sbalzi termici mentre quelle più profonde sono generate da sollecitazioni meccaniche.

Le stelle del fiume cosmico in rosso con una mappa prodotta da Gaia sullo sfondo (Immagine Meingast et al / Gaia DR2 skymap)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di quello che è stato definito un fiume di stelle, un flusso di stelle distanti poco più di 300 anni luce che occupa la maggior parte del cielo meridionale. Astronomi dell’Università di Vienna hanno usato informazioni raccolte dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA e pubblicate nella cosiddetta Data Release 2 (DR2) per scoprire almeno 4.000 stelle che si stanno muovendo assieme nello spazio fin dalla loro formazione, avvenuta circa un miliardo di anni fa.

La forma di Ultima Thule è perfino più strana del previsto

La NASA e il Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory hanno pubblicato nuove immagini dell’oggetto della fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule assieme ad animazioni che mostrano nuovi dettagli della sua forma. Una sequenza di 14 immagini catturate dalla sonda spaziale New Horizons durante il volo ravvicinato del Capodanno 2019 mostra che i due lobi di quest’oggetto non sono vagamente sferici come sembrava ma in particolare quello più grande è decisamente appiattito, al punto che è stato paragonato a un pancake, e non è chiaro come mai abbia quella forma.