Sonde spaziali

L'asteroide Bennu (Immagine NASA/Goddard/University of Arizona)

La NASA ha annunciato che la sua sonda spaziale OSIRIS-REx ha trovato tracce d’acqua nell’asteroide Bennu, che ha raggiunto il 3 dicembre scorso. Si tratta di acqua legata a minerali presenti sulla superficie di Bennu, silicati idrati formatisi nelle primissime fasi della storia del sistema solare, quando cominciarono a formarsi i primi piccoli corpi celesti come gli asteroidi.

Rappresentazione dell'eliosfera con la posizione delle Voyager (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha confermato che la sua sonda spaziale Voyager 2 è entrata nello spazio interstellare. Gli strumenti ancora in funzione hanno confermato che è passata attraverso il confine esterno dell’eliosfera, chiamato eliopausa, dove l’influenza del vento solare termina incontrando particelle interstellari. Questi risultati sono stati presentati da membri del team della missione Voyager oggi al meeting dell’American Geophysical Union (AGU) tenuto a Washington in questi giorni.

L'asteroide Bennu (Foto NASA/Goddard/University of Arizona)

La NASA e Lockheed Martin hano confermato che la sonda spaziale OSIRIS-REx ha raggiunto l’asteroide Bennu. Dalla sua orbita, a una distanza di circa 5 chilometri, comincerà a studiarne la superficie creandone una mappa nel corso di circa un anno e mezzo. Ciò permettererà agli scienziati della NASA non solo di conoscerlo meglio ma anche di scegliere l’area più adatta per procedere con la fase successiva della missione, che consisterà nel prelevare campioni dalla superficie di Bennu da riportare sulla Terra.

Le Nili Fossae (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove fotografie della regione del pianeta Marte chiamata Nili Fossae scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Le Nili Fossae sono un gruppo di fosse tettoniche chiamate in gergo graben che mostrano segni non solo di attività geologica ma anche di erosione da parte di venti e soprattutto di acqua che hanno scavato le forme visibili ancora oggi.

La sonda spaziale Dawn durante la sua preparazione (Foto NASA/Amanda Diller)

La NASA ha annunciato la fine della missione della sua sonda spaziale Dawn dopo che l’esaurimento dell’idrazina utilizzata dai suoi propulsori di manovra le ha impedito di orientarsi verso la Terra per comunicare con il controllo missione attraverso il Deep Space Network della NASA. Dawn è in un’orbita stabile attorno al pianeta nano Cerere e probabilmente vi rimarrà per almeno 50 anni. È l’unica sonda spaziale ad aver orbitato attorno a due corpi celesti dato che la prima parte della sua missione è stata attorno all’asteroide gigante Vesta.