Sonde spaziali

Il polo nord di Marte (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato un’immagine della calotta polare settentrionale del pianeta Marte. Si tratta della composizione di 32 immagini catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express dell’ESA durante altrettanti passaggi sopra il polo nord marziano tra il 2004 e il 2010. Quel mosaico mostra le depressioni a forma di spirale della calotta polare.

Mimas (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

La NASA ha pubblicato una nuova fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini di Mimas, una delle lune di Saturno, che fornisce un’eccellente vista in prospettiva della montagna al centro del cratere Herschel, che non è enorme in assoluto ma ha un diametro che è quasi un terzo di quello di Mimas. La montagna è alta anche per gli standard terrestri con almeno 6 chilometri di altezza sopra il fondo del cratere e spicca ancor di più sulla piccola luna.

Plutone e Caronte (Immagine NASA-JHUAPL-SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca su Caronte, la luna principale del pianeta nano Plutone, e su un aspetto della relazione tra i due. Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha compiuto una serie di simulazioni al computer che indicano che il passaggio di Caronte tra Plutone e il Sole rallenta la perdita di atmosfera da parte del pianeta nano. Le previsioni fatte sono coerenti con i dati raccolti dalla sonda spaziale New Horizons della NASA.

Mappa topografica della regione in cui si trova il cratere Auki (Immagine NASA/USGS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive le nuove prove della presenza di antichissime attività idrotermali nel cratere Auki su Marte. Un team di scienziati guidato da Filippo Giacomo Carrozzo dell’INAF-IAPS di Roma ha usato immagini e dati spettroscopici raccolti dalla sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA per individuare strutture geologiche e minerali idrati che confermano quell’ipotesi.

Schema delle molecole d'acqua che ricadono nelle trappole a freddo su Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Due articoli pubblicato sulle riviste “Science” e “Nature Astronomy” descrivono due studi presentati anche al meeting dell’American Geophysical Union in corso a San Francisco che riportano nuove prove della presenza di ghiaccio d’acqua sotto la superficie del pianeta nano Cerere. I ricercatori hanno usato i dati rilevati dalla sonda spaziale Dawn della NASA per trovare due serie di prove che nel sottosuolo di Cerere c’è più ghiaccio del previsto e che può esistere per tempi lunghissimi.