Telescopi

Concetto artistico del pianeta GJ 1132b e della sua stella (Immagine cortesia MPIA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca sull’esopianeta GJ 1132b. Un team guidato dal dottor John Southworth della Keele University e dall’associato INAF Luigi Mancini ha usato il telescopio da 2,2 metri ESO/MPG in Cile per studiare direttamente questa super-Terra durante il transito di fronte alla sua stella e rilevarne la sua atmosfera. Si tratta della prima prova diretta dell’esistenza di atmosfera per un pianeta di dimensioni simili alla Terra, anche se potrebbe essere molto più simile a Venere.

Il sistema HD 169142 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/ Fedele et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy&Astrophysics” descrive la scoperta delle tracce di due pianeti che si stanno formando nel giovane sistema HD 169142. Un team di ricercatori guidato da Davide Fedele dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Firenze ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per studiare il disco di gas e polvere che circonda la giovane stella individuando anelli vuoti compatibili con la formazione di pianeti simili a Giove.

La galassia Was 49 (Immagine DCT/NRL)

Una fusione galattica osservata con il telescopio spaziale NuSTAR della NASA ha fornito risultati sorprendenti. La galassia chiamata Was 49 si sta formando dalla fusione di una grande galassia a disco chiamata Was 49a e una galassia nana chiamata Was 49b. I ricercatori sono rimasti sorpresi quando si sono resi conto che il buco nero supermassiccio al centro della galassia nana era molto più grande e potente del previsto, andando contro i modelli correnti riguardo alle fusioni galattiche.

Il quasar 3C 186 e la sua galassia (Immagine NASA, ESA, and M. Chiaberge (STScI and JHU))

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta di un buco nero supermassiccio spinto fuori dal nucleo della propria galassia. Un team di astronomi guidato da Marco Chiaberge dello Space Telescope Science Institute negli USA ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per osservare il quasar 3C 186 in cui avveniva quel fenomeno. Un altro elemento interessante è che il moto del buco nero potrebbe essere stato accelerato da onde gravitazionali.

Concetto artistico di galassia primordiale simile alla Via Lattea (Immagine A. Angelich (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca su due galassie molto giovani il cui aspetto è probabilmente simile a quello che aveva la Via Lattea 12 miliardi di anni fa. Chiamate ALMA J081740.86+135138.2 e ALMA J120110.26+211756.2, sono state osservate da un team di astronomi usando il radiotelescopio ALMA approfondendo precedenti ricerche condotte sfruttando la luce proveniente da un quasar dietro alle due galassie. La nuova ricerca ha mostrato che le due galassie sono circondate da un alone di gas e che hanno un ritmo di formazione stellare piuttosto elevato.