Telescopi

La nube molecolare W49A vista a onde radio e infrarossi (Immagine DePree, et al.; Sophia Dagnello, NRAO/AUI/NSF; Spitzer/NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta lo studio di una culla di stelle nella grande nube molecolare catalogata come W49A. Un team di astronomi guidato dal professor Christopher De Pree dell’Agnes Scott College ha confrontato nuove osservazioni condotte con il VLA (Very Large Array) agli infrarossi e alle onde radio dell’area centrale di W49A con osservazioni condotte con lo stesso radiotelescopio tra il 1994 e il 1995. Il risultato è l’individuazione di nuove attività con movimenti supersonici di gas in tre regioni e un getto ad alta velocità in una regione.

Il sistema PDS 70 visto da Hubble

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta le prime stime dell’accrescimento di un giovane esopianeta gigante gassoso. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble dell’esopianeta PDS 70b sfruttando la sua sensibilità agli ultravioletti emessi da gas caldissimo che viene inghiottito dal giovane gigante. Questo studio apre le porte a nuove possibilità di stimare la crescita di pianeti giganti gassosi.

Concetto artistico di Proxima Centauri durante un superbrillamento (Immagine NRAO/S. Dagnello)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta un’analisi di un superbrillamento della stella Proxima Centauri osservato nel 2019 in varie bande dello spettro elettromagnetico. Un team di ricercatori guidato da Meredith MacGregor della University of Colorado a Boulder ha usato vari telescopi spaziali e al suolo per osservare in modo esauriente un brillamento cento volte più potente di quelli solari sulla stella più vicina al Sole. Si tratta del brillamento più potente mai osservato su Proxima Centauri e uno dei più potenti osservati in tutta la Via Lattea.

AG Carinae (Immagine NASA, ESA and STScI)

Una nuova foto di AG Carinae, una stella ipergigante appartenente alla classe delle variabili S Doradus, catturata dal telescopio spaziale Hubble è stata pubblicata per celebrare il 31° anniversario della messa in orbita di Hubble. La stella è circondata da una nebulosa formata da materiali espulsi dalla stella stessa in un periodo in cui un’instabilità ha causato una o più eruzioni stellari estremamente potenti. L’involucro che è stato creato ha un diametro di circa cinque anni luce.

Concetto artistico del radiotelescopio LOFAR e del lampo radio veloce FRB 20180916B (Immagine cortesia D. Futselaar / S.P. Tendulkar / ASTRON)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” e uno pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy”, riportano vari aspetti di una ricerca sul lampo radio veloce FRB 20180916B, le cui emissioni includono le frequenze più basse a cui un evento del genere sia stato rilevato finora. Due team di ricercatori con vari membri in comune hanno usato rilevazioni ottenute con il radiotelescopio LOFAR e con la rete VLBI europea per studiare questo lampo radio veloce che è di tipo ripetuto con una periodicità di poco più di 16 giorni. La sua origine è stata individuata in una piccola regione attorno a una stella di neutroni.