Telescopi

La stella S4711 (Immagine cortesia Florian Peißker et al.)

Due articoli pubblicati sulla rivista “The Astrophysical Journal” riportano ricerche su stelle che orbitano attorno a Sagittarius A*, o semplicemente Sgr A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, che includono quelle che raggiunge le velocità più elevate, S62 ed S4714, e quella che percorre l’orbita nel minor tempo, S4711 in 7,6 anni terrestri. Un team di ricercatori dell’Università tedesca di Colonia guidato da Florian Peißker ha usato osservazioni condotte con gli strumenti NACO e SINFONI montati sul VLT dell’ESO in Cile per tracciare l’orbita di S62. Con l’aggiunta di altri due ricercatori, il team ha tracciato anche le orbite di altre stelle di quell’area.

Betelgeuse vista da Hubble (Immagine Andrea Dupree (Harvard-Smithsonian CfA), Ronald Gilliland (STScI), NASA and ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sull’affievolimento della stella Betelgeuse avvenuto tra la fine del 2019 e il primo trimestre del 2020 che aveva fatto pensare che la sua esplosione in supernova fosse imminente. Un team di ricercatori guidato da Andrea Dupree del Center for Astrophysics di Harvard e Smithsonian ha usato il telescopio spaziale Hubble con osservazioni agli ultravioletti per trovare le tracce di una gigantesca massa di plasma caldissimo che si è sollevata dalla superficie di Betelgeuse. Il plasma si è allontanato, raffreddandosi e trasformandosi in polvere che ha coperto pare della stella riducendone la luminosità fino a un terzo del normale.

Le uova stellare viste da ALMA

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” e uno sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters”, riportano un censimento di quelli che sono stati definiti embrioni stellari nella nube molecolare del Toro. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA per osservare 32 oggetti prestellari e 7 protostelle che offrono nuove informazioni sui processi che portano alla nascita delle stelle. Uno degli articoli è concentrato sulla scoperta di un deflusso bipolare formato da una coppia di flussi di gas che potrebbero essere gli indizi della nascita di una stella.

Possibili fonti del fosforo sistema solare

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta la scoperta di 15 stelle che contengono una quantità fuori dal normale di fosforo ma anche di altri elementi come magnesio, silicio, ossigeno, alluminio e cerio, un’anomalia tale da far pensare a un nuovo tipo di oggetto. Un team di ricercatori guidato da Thomas Masseron dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) ha esaminato un gran numero di spettri infrarossi ottenuti nel corso dell’indagine Sloan Digital Sky Survey assieme allo spettro ottico della più brillante tra le stelle al fosforo ottenuto usando lo spettrografo Echelle installato al Nordic Optical Telescope. Le possibili spiegazioni andranno verificate ma questa scoperta spiega l’abbondanza nella Via Lattea del fosforo, un elemento indispensabile alle forme di vita terrestri.

I resti della supernova SN 1987A visti da ALMA

Due articoli pubblicati sulla rivista “The Astrophysical Journal” riportano due studi sui resti della supernova SN 1987A. Due team di ricercatori guidati rispettivamente da Phil Cigan dell’Università britannica di Cardiff e da Dany Page dell’Università nazionale autonoma del Messico hanno usato osservazioni condotte con il radiotelescopio ALMA e studi teorici mirati per portare prove che una stella di neutroni si è formata dopo la supernova. Se questi risultati verranno confermati, si tratterebbe della più giovane stella di neutroni conosciuta.