Navicelle spaziali

Il cargo spaziale Progress MS-18 al decollo su un razzo Soyuz-2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-18 è decollata su un razzo vettore Soyuz-2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 79 o 79P. In questa missione, la rotta utilizzata è quella che richiede circa due giorni di viaggio.

La navicella spaziale Soyuz MS-18 durante l'atterraggio (Immagine NASA TV)

Poche ore fa fa il cosmonauta Oleg Novitskiy, il regista Klim Shipenko e l’attrice Yulia Peresild sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-18, atterrata in Kazakistan. Novitskiy ha trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’era arrivato il 9 aprile 2021 come parte della Expedition 64. Shipenko e Peresild erano arrivati il 5 ottobre 2021 per girare un film sulla Stazione in un accordo con l’agenzia spaziale russa Roscosmos che ha modificato la normale rotazione dell’equipaggio della Stazione.

Il razzo New Shepard al decollo nel volo NS-18 (Immagine cortesia Blue Origin)

Nella giornata di ieri, Blue Origin ha condotto il secondo volo del suo razzo New Shepard con equipaggio, che includeva l’attore William Shatner, celebre soprattutto per il ruolo di James Kirk nella saga di “Star Trek”. Il razzo è decollato dallo spazioporto dell’azienda a Van Horn, Texas, e dopo circa 3 minuti la navicella chiamata “RSS First Step” si è separata dal razzo ed è arrivata a circa 107 chilometri di altitudine, oltre i 100 chilometri della Linea di Kármán che ufficialmente segna il confine con lo spazio. Sia il razzo, che è composto da un singolo stadio, che la navicella, sono riutilizzabili perciò entrambi sono atterrati alla fine del volo.

La navicella spaziale Soyuz MS-19 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-19 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. È stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio. L’attracco al modulo Rassvet della Stazione è avvenuto con circa 10 minuti di ritardo perché il sistema automatico Kurs ha avuto qualche problema e il cosmonauta Anton Shkaplerov ha dovuto pilotare manualmente la Soyuz MS-19.