Navicelle spaziali

La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endeavour al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endeavour è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione Crew-2 o SpaceX Crew-2. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della seconda missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale, la terza in totale. Si tratta anche della seconda missione per la Endeavour, usata anche per la missione SpX-DM2.

Kate Rubins, Sergey Ryzhikov, Sergey Kud-Sverchkov e il personale che li ha assistiti dopo l'atterraggio (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa l’astronauta Kate Rubins e i cosmonauti Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-17, atterrata in Kazakistan. I tre hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 14 ottobre 2020 come parte della Expedition 63. Dopo l’atterraggio, sono stati assistiti da personale ridotto con le precauzioni necessarie per evitare rischi di contagio da Covid-19.

Il decollo di Starship SN11 nella nebbia (Immagine cortesia SpaceX)

Era il pomeriggio di ieri in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN11, il quarto dopo quello del 3 marzo 2020. C’era nebbia nell’area e molti pensavano che il test sarebbe stato rimandato, invece SN11 è stato lanciato. La conseguenza è che praticamente non si vedeva nulla e solo le telecamere installate sul prototipo mostravano qualcosa, anche se si è trattato di informazioni riguardanti l’attività dei tre motori Raptor. Qualcosa è successo durante le manovre di discesa, le immagini si sono bloccate e dal commento della diretta gli spettatori hanno scoperto che SN11 è esploso per motivi da verificare. Sembra un passo indietro per SpaceX ma l’azienda di Elon Musk continua con i test e il piano è di far volare SN15, saltando tre prototipi. Ci sono progressi anche per il razzo SuperHeavy.

Starship SN10 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Era appena passata la mezzanotte in Italia quando SpaceX ha condotto a Boca Chica, in Texas, il test di volo del prototipo di Starship identificato come SN10, il terzo dopo quello del 2 febbraio 2020. Gli ingegneri di SpaceX hanno apportato alcuni perfezionamenti a SN10 per risolvere i problemi che avevano portato allo schianto dei precedenti prototipi. Anche SN10 ha compiuto regolarmente il volo fino a un’altitudine di circa 10 chilometri per poi tentare un atterraggio controllato alla fine di una serie di manovre e stavolta ha avuto successo. Staff e fan che guardavano il test hanno avuto qualche minuto per esultare e SN10 è esploso per motivi ancora da stabilire. Il test è stato un successo ma c’è ancora da lavorare su Starship.