Individuata l'origine di un lampo radio veloce non ripetitivo

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta la localizzazione del punto di origine di un lampo radio veloce non ripetitivo. Un team di ricercatori guidato da Keith Bannister della CSIRO (Australia’s Commonwealth Science and Industrial Research Organisation) ha scoperto il lampo radio veloce catalogato come FRB 180924 con il radiotelescopio ASKAP per poi procedere usando i telescopi Keck, Gemini South e VLT all’individuazione della sua origine in una galassia a circa 3,6 miliardi di anni luce. Prima di questo risultato, solo l’origine di un lampo radio veloce ripetitivo era stata individuata.

L'emisfero settentrionale di Titano (Immagine NASA / JPL-Caltech / Space Science Institute)

Alla Astrobiology Science Conference 2019 in corso a Bellevue, Washington, Morgan Cable del JPL della NASA ha presentato i risultati di uno studio condotto assieme ad altri ricercatori su Titano, la più grande luna di Saturno. Questo team ha ricreato in laboratorio alcune condizioni esistenti nei laghi di metano e altri idrocarburi di Titano scoprendo che vi si potrebbe produrre un co-cristallo di acetilene solido e butano con la formazione di depositi a forma di anelli attorno a quei laghi analogamente ai depositi salini che vengono prodotti quando l’acqua evapora nei mari terrestri. Quei co-cristalli potrebbero essere usati da forme di vita esotiche in modo analogo all’anidride carbonica sulla Terra.

Il razzo Falcon Heavy di SpaceX al decollo nella missione Space Test Program-2 (STP-2) (Foto NASA/Joel Kowsky)

Era il primo mattino in Italia quando SpaceX ha lanciato da Cape Canaveral il razzo Falcon Heavy in una missione che prevedeva la messa in orbita di vari satelliti in orbita terrestre bassa e media. Il razzo più potente in attività ha lanciato satelliti per conto di NASA, aeronautica militare americana e altri enti, compresi nanosatelliti di classe CubeSat costruiti da studenti. La missione ha richiesto quattro accensioni del motore dello stadio superiore del razzo Falcon Heavy per immetterli nelle varie orbite richieste. La massa dei carichi da portare in orbita era relativamente piccola, circa 3,700 kg, ma il secondo stadio aveva bisogno di molto propellente per compiere tutte le manovre richieste per questa missione perciò è stata necessaria la spinta iniziale del Falcon Heavy.

Il cratere Gale (Immagine NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS)

Il Mars Rover Curiosity della NASA ha rilevato la presenza di metano su Marte. L’agenzia non ha ancora annunciato ufficialmente l’evento ma il New York Times ha pubblicato le informazioni ottenute. La rilevazione è avvenuta mercoledi 19 giugno e ricevuta dalla NASA il giorno dopo. Venerdi gli scienziati della missione Curiosity hanno discusso la novità riorganizzando le attività del weekend per compiere un esperimento mirato. Anche se non ci sono prove che è stato prodotto da processi biologici, le rilevazioni di metano su Marte sono sempre di grande interesse per gli scienziati.