Asteroidi

Confermato il successo del volo ravvicinato a Ultima Thule della sonda spaziale New Horizons

La NASA ha confermato che la sua sonda spaziale New Horizons ha compiuto con successo il passaggio ravvicinato all’oggetto della Fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule. Dopo aver compiuto la sua seconda missione, New Horizons si è orientata verso la Terra, ha comunicato una serie di dati telemetrici che hanno permesso di confermare che è in buona salute per poi cominciare a inviare i dati raccolti.

La sonda spaziale New Horizons ha compiuto il suo volo ravvicinato a Ultima Thule

La sonda spaziale New Horizons della NASA ha da poco compiuto il suo volo ravvicinato dell’oggetto conosciuto come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule. Il programma automatico per procedere con le fotografie e le altre rilevazioni dell’obiettivo era stata attivata nei giorni scorsi perciò, dopo aver inviato le ultime immagini scattate quand’era ancora a quasi due milioni di chilometri di distanza, New Horizons ha puntato i suoi strumenti su Ultima Thule. Se tutto è andato bene, nelle prossime ore lo comunicherà al centro controllo missione e comincerà a inviare i dati raccolti, un processo che continuerà per un tempo stimato in circa 20 mesi.

L'asteroide Bennu (Immagine NASA/Goddard/University of Arizona)

La NASA ha annunciato che la sua sonda spaziale OSIRIS-REx ha trovato tracce d’acqua nell’asteroide Bennu, che ha raggiunto il 3 dicembre scorso. Si tratta di acqua legata a minerali presenti sulla superficie di Bennu, silicati idrati formatisi nelle primissime fasi della storia del sistema solare, quando cominciarono a formarsi i primi piccoli corpi celesti come gli asteroidi.

L'asteroide Bennu (Foto NASA/Goddard/University of Arizona)

La NASA e Lockheed Martin hano confermato che la sonda spaziale OSIRIS-REx ha raggiunto l’asteroide Bennu. Dalla sua orbita, a una distanza di circa 5 chilometri, comincerà a studiarne la superficie creandone una mappa nel corso di circa un anno e mezzo. Ciò permettererà agli scienziati della NASA non solo di conoscerlo meglio ma anche di scegliere l’area più adatta per procedere con la fase successiva della missione, che consisterà nel prelevare campioni dalla superficie di Bennu da riportare sulla Terra.

La sonda spaziale Dawn durante la sua preparazione (Foto NASA/Amanda Diller)

La NASA ha annunciato la fine della missione della sua sonda spaziale Dawn dopo che l’esaurimento dell’idrazina utilizzata dai suoi propulsori di manovra le ha impedito di orientarsi verso la Terra per comunicare con il controllo missione attraverso il Deep Space Network della NASA. Dawn è in un’orbita stabile attorno al pianeta nano Cerere e probabilmente vi rimarrà per almeno 50 anni. È l’unica sonda spaziale ad aver orbitato attorno a due corpi celesti dato che la prima parte della sua missione è stata attorno all’asteroide gigante Vesta.