Asteroidi

Rappresentazione artistica di 2004 EW95 (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive lo studio di un asteroide catalogato come 2004 EW95 che ha confermato di avere caratteristiche anomale, essendo il primo nella fascia di Kuiper a mostrare un notevole contenuto di carbonio. Un team di astronomi ha utilizzato il VLT dell’ESO per studiare un asteroide che probabilmente si è formato nella fascia tra Giove e Marte per poi essere spinto verso l’esterno del sistema solare.

Il cielo di Gaia nella DR2 (Immagine ESA/Gaia/DPAC)

L’ESA ha pubblicato la seconda mappa tridimensionale del cielo che include la Via Lattea e le galassie vicine ottenuta dalla sonda spaziale Gaia, la più dettagliata di questo tipo mai prodotta. Questo catalogo, costruito grazie a quello che è stato chiamato Data Release 2 (DR2), amplia notevolmente la prima mappa rilasciata dall’ESA nel settembre 2016.

La sonda spaziale Gaia è stata lanciata il 19 dicembre 2013 con lo scopo di creare una mappa tridimensione di grande precisione delle stelle della Via Lattea ma anche di catalogare miliardi di altri oggetti celesti, non solo stelle ma anche galassie. Gaia aveva cominciato la sua attività scientifica nel luglio 2014, la prima mappa includeva i dati raccolti fino al settembre 2015, la DR2 include i successivi 8 mesi di osservazioni.

Frammento del meteorite di Almahata Sitta

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive uno studio dei microscopici diamanti scoperti all’interno del meteorite di Almahata Sitta, un frammento di un meteorite più grande esploso nell’atmosfera terrestre il 7 ottobre 2008. Un team di ricercatori ha analizzato quei diamanti concludendo che contengono composti che possono formarsi solo all’interno di un pianeta perciò devono essere resti di un pianeta perduto di dimensioni tra quelle di Mercurio e di Marte.

Concetto artistico dell'asteroide interstellare `Oumuamua (Immagine European Southern Observatory/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca sull’asteroide interstellare 1I/2017 U1, conosciuto comunemente come ‘Oumuamua. Un team di ricercatori ha provato a capire le implicazioni del suo passaggio nel sistema solare per le dinamiche planetarie e la formazione di planetesimi, i piccoli corpi celesti che possono accumulare materiali fino a diventare pianeti. ‘Oumuamua potrebbe essere un frammento di uno di essi espulso dal suo sistema e alcune considerazioni fanno pensare più a una cometa che a un asteroide.

Concetto artistico del passaggio ravvicinato di New Horizons a Ultima Thule (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/Steve Gribben)

La NASA ha comunicato di aver scelto Ultima Thule come nomignolo per 2014 MU69, l’oggetto della fascia di Kuiper che rappresenta il prossimo obiettivo per la sua sonda spaziale New Horizons. Nei mesi scorsi, il team della missione ha chiesto suggerimenti su Internet e poi ha aperto una votazione permettendo di selezionare il preferito fra i nomignoli selezionati tra le migliaia proposte. Il risultato non è un nome ufficiale, che dev’essere ratificato dalla International Astronomical Union (IAU), perchè non è chiaro se Ultima Thule sia un oggetto unico.