Comete

Alcuni eventi esplosivi sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (Immagine OSIRIS: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; NavCam: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su eventi esplosivi rilevati dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nel corso dei tre mesi attorno al massimo avvicinamento al Sole del 13 agosto 2015, le macchine fotografiche di Rosetta hanno catturato 34 esplosioni. Un team guidato da Jean-Baptiste Vincent del Max Planck Institute for Solar System Research di Gottinga, in Germania, ha rintracciato la loro origine sulla superficie della cometa.

Possibile scenario dell'impatto che creò la Luna (a) e del successivo arrivo dell'acqua (b) (Immagine Jessica J. Barnes et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca sull’acqua presente sulla Luna concludendo che è stata portata soprattutto da asteroidi che l’hanno colpita tra 4,5 e 4,3 miliardi di anni fa. Finora gli scienziati in genere pensavano che l’acqua fosse stata trasportata dalle comete ma secondo il team internazionale guidato da Jessica Barnes della Open University inglese le cose stanno diversamente.

La cometa cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografata il 25 marzo 2015, uno dei momenti delle rilevazioni di molecole organiche (Foto ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive la scoperta di ingredienti che sono considerati fondamentali per l’origine della vita sulla Terra sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. In particolare, la glicina, un amminoacido che si trova nelle proteine, e il fosforo, un elemento che forma il DNA e le membrane cellulari. Queste rilevazioni sono state effettuate dallo strumento ROSINA a bordo della sonda spaziale Rosetta dell’ESA.

Rappresentazione artistica della cometa C/2014 S3 (PANSTARRS) (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive una ricerca sulla cometa C/2014 S3 (PANSTARRS), che si è preservata nella nube di Oort per miliardi di anni mantenendo quasi le stesse caratteristiche che aveva al momento della sua formazione. La particolarità è che essa sembra essere composta degli stessi materiali delle aree interne del sistema solare perciò è una sorta di fossile dei tempi della formazione della Terra.

Variazioni di colore rilevate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (Immagine ESA/ATG medialab; Data: ESA/Rosetta/VIRTIS/INAF-IAPS/OBS DE PARIS-LESIA/DLR; G. Filacchione et al (2016))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive il cambiamento di colori e brillantezza rilevato sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA. Si tratta delle prime scoperte di uno studio e riguardano i mesi immediatamente successivi l’arrivo di Rosetta nell’orbita della cometa, nell’agosto 2014.