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La cometa cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografata il 25 marzo 2015, uno dei momenti delle rilevazioni di molecole organiche (Foto ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive la scoperta di ingredienti che sono considerati fondamentali per l’origine della vita sulla Terra sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. In particolare, la glicina, un amminoacido che si trova nelle proteine, e il fosforo, un elemento che forma il DNA e le membrane cellulari. Queste rilevazioni sono state effettuate dallo strumento ROSINA a bordo della sonda spaziale Rosetta dell’ESA.

Cratere nell'area di Memnonia Fossae (Foto DLR)

L’agenzia spaziale tedesca DLR ha pubblicato fotografie di un curioso cratere solcato da una profonda frattura che lo divide in due nell’area di Marte chiamata Memnonia Fossae. Si tratta di foto scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC), uno degli strumenti della sonda spaziale Mars Express dell’ESA.

Il satellite Sentinel-1B al decollo su un razzo vettore Soyuz-STA (Foto ESA–Manuel Pedoussaut)

Qualche ora fa, il satellite Sentinel-1B, parte del programma Copernicus / GMES, è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Soyuz-STA/Fregat-M. Dopo circa 25 minuti, il satellite si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a inviare segnali. Assieme ad esso sono stati lanciati alcuni nanosatelliti di tipo CubeSat e il microsatellite Microscope dell’agenzia spaziale francese CNES.

Il centro della Via Lattea visto dal telescopio spaziale Herschel (Immagine ESA/Herschel/PACS, SPIRE/Hi-GAL. Project Acknowledgement: G. Li Causi, IAPS/INAF, Italy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” presenta le mappe e un catalogo di sorgenti compatte ottenuti grazie a un progetto chiamato Herschel infrared Galactic Plane Survey (Hi-GAL). Le osservazioni effettuate nel corso della missione del telescopio spaziale Herschel dell’ESA sono state utilizzate per creare mappe del Piano Galattico completo nel lontano infrarosso con un livello di completezza mai raggiunto prima.

Concetto artistico della sonda spaziale Venus Express durante una manovra di aerobraking (Immagine ESA–C. Carreau)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Physics” descrive un’analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Venus Express dell’ESA durante la fase finale della sua missione. Dopo circa otto anni trascorsi in orbita attorno al pianeta Venere, nel corso del 2014 venne fatta scendere sempre più in basso nell’atmosfera, dove ha raccolto molti nuovi dati prima di finire distrutta. Ciò ha permesso ad esempio di scoprire le temperature straordinariamente basse di alcune onde atmosferiche di circa -157° Celsius di media.