Galassie

Il cielo attorno a NGC 5018

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’indagine VST Early-type GAlaxy Survey (VEGAS). Un team di ricercatori guidato da Marilena Spavone dell’INAF di Napoli ha usato il VLT Survey Telescope (VST) dell’ESO in Cile per ottenere immagini molto dettagliate di molte galassie ellittiche. Tra di esse c’è NGC 5018, interessante tra le altre cose per strutture come quella che è chiamata coda mareale, una striscia di gas contenente varie stelle che fuoriesce da quella galassia. Si tratta di prove di interazioni tra galassie che offrono informazioni sulle caratteristiche delle galassie primordiali.

Mappa dei raggi gamma

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca che offre nuove conferme che la sorgente anomala di raggi gamma captata per la prima volta nel 2009 dal telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi della NASA è costituita da pulsar millisecondo. La prima ipotesi era che si trattasse di collisioni di particelle di materia oscura ma pulsar millisecondo che si trovano nel nucleo della Via Lattea le cui emissioni si sono mescolate nel segnale rilevato da Fermi sembrano sempre più probabili.

Rappresentazione artistica di un blazar che emette neutrini e raggi gamma (Immagine cortesia IceCube/NASA)

Una serie di articoli pubblicati su varie riviste riporta vari aspetti di una ricerca che ha permesso di associare un neutrino rilevato dallo strumento IceCube al polo sud al blazar conosciuto come TXS 0506+056. In un articolo pubblicato già nel febbraio 2018 sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” un team guidato da Simona Paiano dell’INAF di Padova mostrava quel collegamento. In due articoli appena pubblicati sulla rivista “Science”, gruppi di scienziati da 18 diversi osservatori descrivono quelle che sono state definite osservazioni multimessaggero di quelle emissioni del neutrino ed elettromagnetiche e una seconda analisi che mostra che altri neutrini rilevati da IceCube provenivano dalla stessa fonte.

Rappresentazione artistica della Via Lattea e della galassia nana Sausage (Immagine cortesia V. Belokurov (Cambridge, UK); Based on image by ESO/Juan Carlos Muñoz)

Una serie di articoli pubblicati sulle riviste “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” e “The Astrophysical Journal Letters” o sul sito arXiv descrivono vari aspetti di uno studio sulle conseguenze della fusione tra la Via Lattea e una galassia nana soprannominata Sausage. Un team di astronomi ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per ricostruire quell’evento risalente a 8-10 miliardi di anni fa che ha profondamente influenzato la Via Lattea.

MRK 1216

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su galassie isolate con una massa simile alle prime galassie ellittiche ma molto più piccole in cui il buco nero supermassiccio centrale ha inibito la formazione stellare ed è cresciuto più del normale. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dall’osservatorio per raggi X Chandra della NASA per esaminare le galassie MRK 1216 e PGC 032873, soprannominate red nugget, relitti delle prime galassie massicce che si formarono nel primo miliardo di anni dopo il Big Bang.