Galassie

La galassia NGC 6240 (Immagine NASA, ESA, the Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration, and A. Evans (University of Virginia, Charlottesville/NRAO/Stony Brook University))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulle formazioni simili alle ali di una farfalla nella galassia NGC 6240. Un team di ricercatori dell’Università del Colorado a Boulder ha combinato osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble, il VLT in Cile e l’Apache Point Observatory in New Mexico per studiare quella galassia concludendo che quelle formazioni particolari sono generate da diverse forze, in un caso da una coppia di buchi neri supermassicci.

La ragnatela cosmica in due momenti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive la creazione di una mappa della rete di filamenti che collega la materia dell’universo. Un team di ricercatori ha analizzato i dati raccolti nel corso di precedenti indagini per trovare gli effetti gravitazionali che rivelano le forme di quei filamenti. Le piccole distorsioni gravitazionali suggeriscono che la loro lunghezza sia di centinaia di milioni di anni luce e che siano fatti di materia oscura.

Icarus (MACS J1149+2223 Lensed Star 1)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive l’osservazione della stella più lontana e quindi anche la più antica finora osservata, soprannominata Icarus, distante circa 9 miliardi di anni luce dalla Terra. Un team di ricercatori ha sfruttato un doppio effetto di lente gravitazionale che ha ingrandito l’immagine della stella, che è stata chiamata MACS J1149+2223 Lensed Star 1 ma per quel motivo viene chiamata semplicemente Lensed Star 1 (LS1). Quell’effetto l’ha fatta diventare sufficientemente luminosa da essere rilevabile dal telescopio spaziale Hubble.

La galassia NGC 1052-DF2 (NASA, ESA, and P. van Dokkum (Yale University))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulla galassia ultra diffusa NGC 1052-DF2. Un team di ricercatori guidati da Pieter van Dokkum della Yale University, ha utilizzato una serie di telescopi per osservare la composizione di questa galassia concludendo che essa contiene una quantità molto bassa di materia oscura. Gli effetti gravitazionali rilevati nelle galassie mostrano che generalmente esse contengono una quantità di materia oscura molto superiore a quella della materia ordinaria ma NGC 1052-DF2 rappresenta un’eccezione e quindi va studiata accuratamente.

Misurazione del Braccio Avanzato

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sul Braccio Avanzato della Corrente Magellanica, un enorme campo di nubi di gas che collegano la Via Lattea alle due Nubi di Magellano, due galassie nane satelliti della nostra. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Hubble per studiare una sorta di braccio di ferro cosmico tra la Grande e la Piccola Nube di Magellano che ha generato quella nube che la Via Lattea sta lentamente assorbendo.