Lune

Europa vista dalla sonda spaziale Galileo

La NASA ha pubblicato versioni rielaborate di tre vecchie fotografie di aree della superficie di Europa, la grande luna di Giove, scattate dalla sonda spaziale Galileo il 26 settembre 1998. Gli scienziati della NASA hanno applicato alle immagini alcune tecniche di elaborazione sviluppate negli ultimi anni ottenendo nuovi dettagli di una serie di caratteristiche geologiche esistenti all’epoca sulla superficie ghiacciata di Europa. Questo risultato offre un’utilità immediata per gli scienziati interessati a studiare questa luna e per il futuro perché la NASA sta preparando la missione Europa Clipper, che ha anche lo scopo di cercare di capire cosa ci sia nell’oceano sotterraneo di Europa, con la speranza di trovare forme di vita.

Titano (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio dei composti chimici nell’atmosfera di Titano, la grande luna di Saturno. Takahiro Iino dell’Università di Tokyo, assieme a Hideo Sagawa della Kyoto Sangyo University e a Takashi Tsukagoshi dell’NRAO (National Astronomical Observatory of Japan) ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare le firme chimiche dei composti esistenti su Titano scoprendo quella dell’acetonitrile, compreso un raro isotopomero che contiene azoto-15.

Dune su Titano (Immagine cortesia Università delle Hawaii a Manoa)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta uno studio che offre qualche risposta al mistero dell’origine e composizione delle dune su Titano, una delle lune del pianeta Saturno particolarmente interessante per tanti motivi che includono la formazione di molti composti organici. Un team di ricercatori guidati dal fisico chimico Ralf I. Kaiser dell’Università delle Hawaii a Manoa ha esaminato dati raccolti nel corso della missione Cassini-Huygens e simulazioni al computer i cui risultati indicano che l’acetilene esposto a raggi cosmici può formare i materiali che compongono le dune di Titano.

Nuovi composti organici scoperti su Encelado, una delle lune di Saturno

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta l’individuazione di composti organici su Encelado, la luna di Saturno diventata celebre nel decennio scorso dopo la scoperta di un oceano sotterraneo. Un team di ricercatori guidato da Nozair Khawaja ha usato dati raccolti dallo strumento Cosmic Dust Analyzer (CDA) della sonda spaziale Cassini per individuare all’interno di granelli di ghiaccio provenienti dalla superficie di Encelado composti che potrebbero essere (di)metilammina, etilammina e carbonili. Non sono i primi composti organici che si formano su Encelado e rappresentano un’altra scoperta interessante nella ricerca di forme di vita su quella luna.

Concetto artistico di eso-Io in orbita attorno a un gigante gassoso (Immagine cortesia Università di Berna, Illustrazione di Thibaut Roger)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una ricerca sulle tracce di sodio e potassio nell’orbita dell’esopianeta gigante gassoso WASP-49b. Un team di ricercatori coordinato dall’Università svizzera di Berna ha paragonato la situazione di WASP-49b a Giove e alla sua luna Io, nota per la notevole attività vulcanica, osservando che ci sono indizi importanti sul fatto che anche WASP-49b abbia una luna vulcanica la cui attività espelle sodio e potassio.