Lune

Dune su Titano (Immagine cortesia Università delle Hawaii a Manoa)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta uno studio che offre qualche risposta al mistero dell’origine e composizione delle dune su Titano, una delle lune del pianeta Saturno particolarmente interessante per tanti motivi che includono la formazione di molti composti organici. Un team di ricercatori guidati dal fisico chimico Ralf I. Kaiser dell’Università delle Hawaii a Manoa ha esaminato dati raccolti nel corso della missione Cassini-Huygens e simulazioni al computer i cui risultati indicano che l’acetilene esposto a raggi cosmici può formare i materiali che compongono le dune di Titano.

Nuovi composti organici scoperti su Encelado, una delle lune di Saturno

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta l’individuazione di composti organici su Encelado, la luna di Saturno diventata celebre nel decennio scorso dopo la scoperta di un oceano sotterraneo. Un team di ricercatori guidato da Nozair Khawaja ha usato dati raccolti dallo strumento Cosmic Dust Analyzer (CDA) della sonda spaziale Cassini per individuare all’interno di granelli di ghiaccio provenienti dalla superficie di Encelado composti che potrebbero essere (di)metilammina, etilammina e carbonili. Non sono i primi composti organici che si formano su Encelado e rappresentano un’altra scoperta interessante nella ricerca di forme di vita su quella luna.

Concetto artistico di eso-Io in orbita attorno a un gigante gassoso (Immagine cortesia Università di Berna, Illustrazione di Thibaut Roger)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una ricerca sulle tracce di sodio e potassio nell’orbita dell’esopianeta gigante gassoso WASP-49b. Un team di ricercatori coordinato dall’Università svizzera di Berna ha paragonato la situazione di WASP-49b a Giove e alla sua luna Io, nota per la notevole attività vulcanica, osservando che ci sono indizi importanti sul fatto che anche WASP-49b abbia una luna vulcanica la cui attività espelle sodio e potassio.

La Luna brilla nei raggi gamma

Un’analisi della luminosità ai raggi gamma della Luna compiuta da Mario Nicola Mazziotta e Francesco Loparco dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari usando lo strumento Large Area Telescope (LAT) del telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi della NASA ha rivelato che a certe lunghezza d’onda elettromagnetiche la Luna è più luminosa del Sole. Si tratta del risultato dell’interazione della Luna con i raggi cosmici perciò le osservazioni di quei raggi gamma offrono nuove informazioni su eventi cosmici molto energetici ma anche sull’ambiente lunare, il cui studio è diventato più importante in seguito ai nuovi progetti di missioni lunari con astronauti.

Buzz Aldrin fotografato da Neil Armstrong, visibile nel riflesso nel casco (Foto NASA)

Il 20 luglio 1969 il modulo lunare Eagle della missione Apollo 11 della NASA, partita il 16 luglio, compì il primo allunaggio di una navicella spaziale con astronauti. Il comandante della missione Neil Armstrong e il pilota del modulo lunare Edwin “Buzz” Aldrin parteciparono all’allunaggio e trascorsero poco più di due ore sulla superficie della Luna per raccogliere alcuni campioni che riportarono sulla Terra. Ripartiti dalla Luna, i due astronauti si riunirono a Michael Collins, rimasto in orbita nel modulo di comando Columbia e assieme a lui tornarono sulla Terra il 24 luglio.