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Rappresentazione artistica di Encelado e Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrivono studi riguardanti il sistema del pianeta Saturno basati su informazioni ottenute dalla sonda spaziale Cassini nel corso di quello che è stato chiamato il Gran Finale, le orbite ravvicinate a Saturno compiute nelle settimane che hanno preceduto la fine di quella straordinaria missione. In particolare è stato generato l’audio che contiene suono ottenuti convertendo le emissioni elettromagnetiche scoperte tra Saturno e i suoi anelli ed Encelado generate da movimenti di plasma tra di essi.

Il cargo spaziale Dragon decolla su un razzo Falcon 9 nella sua missione CRS-15 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-15 (Cargo Resupply Service 15), indicata anche come SpX-15. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della quattordicesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

La Formazione delle Medusae Fossae vista dal Mars Odyssey. Marte basato sui dati dello strumento MOLA (Immagine NASA / Chmee2)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research: Planets” descrive una ricerca sulla Formazione delle Medusae Fossae su Marte. Un team di ricercatori coordinati dalla Johns Hopkins University ha analizzato questa formazione geologica trovando la sua possibile origine in eruzioni vulcaniche esplosive che oltre tre miliardi di anni fa espulsero cenere, roccia e gas. Potrebbe aggiungere informazioni importanti dati sull’interno di Marte e sul suo passato.

Concetto artistico della distribuzione dei fulmini su Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI/JunoCam)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature” e uno pubblicato su “Nature Astronomy”, descrivono due ricerche sui fulmini gioviani. Un team guidato da Shannon Brown del JPL della NASA ha descritto i modi in cui i fulmini sul pianeta Giove sono analoghi a quelli sulla Terra anche se in qualche modo sono opposti. Un altro team guidato da Ivana Kolmašová della Czech Academy of Sciences di Praga ha creato il più vasto database di emissioni radio a bassa frequenza generate da fulmini su Giove, chiamati in gergo whistler. In entrambi i casi i ricercatori hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale Juno della NASA.