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Il polo sud di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Betsy Asher Hall/Gervasio Robles)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” e un numero speciale della rivista “Geophysical Research Letters” descrivono varie ricerche riguardanti il pianeta Giove basate sui dati raccolti dalla sonda spaziale Juno della NASA. Molti scienziati hanno partecipato a una o più delle ricerche, ognuna delle quali è focalizzata su un fenomeno in atto su Giove e nell’area di influenza del suo campo magnetico, con parecchie novità a volte sorprendenti.

Panorama dell'area che immette in Perseverance Valley (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Il Mars Rover Opportunity della NASA ha cominciato il lavoro scientifico nell’ennesima area di Marte da esplorare nel corso di una missione che sta andando avanti da oltre 13 anni terrestri. Questa missione è stata estesa per la decima volta nel 2016 e ora l’obiettivo è studiare “Perseverance Valley”, un’antica valle sul versante interno del bordo del cratere Endeavour per capire come si è formata.

Concetto artistico di HAT-P-26b osservato da Hubble e Spitzer (Immagine NASA/GSFC )

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sull’esopianeta HAT-P-26b, un nettuniano caldo, cioè un pianeta con dimensioni simili a quelle di Nettuno che orbita vicino alla propria stella HAT-P-26. Un team di ricercatori del Goddard Space Flight Center della NASA e dell’Università britannica di Exeter ha usato i telescopi spaziali Hubble e Spitzer per scoprire quella che viene chiamata un’atmosfera primitiva per HAT-P-26b nonostante la sua stella sia vecchia.

L'Ammasso di Perseo visto ai raggi X (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Stephen Walker et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la scoperta di una vasta onda di gas caldi nell’ammasso galattico di Perseo che si estende per circa 200.000 anni luce. Un team di astronomi guidati dal dottor Stephen Walker del Goddard Space Flight Center della NASA ha combinato osservazioni effettuate con l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA e altre alle frequenze radio con simulazioni al computer per studiarla.

Concetto artistico del sistema di Epsilon Eridani (Immagine NASA/SOFIA/Lynette Cook)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca sul sistema di Epsilon Eridani (eps Eri) che ne mostra le similitudini con il sistema solare. Un team guidato da Kate Su dell’Università dell’Arizona ha utilizzato il telescopio volante SOFIA per osservare una cintura di asteroidi e una banda di detriti con alcune similitudini con la fascia di Kuiper.