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Alcuni dati raccolti dallo strumento RPWS (Immagine NASA/JPL-Caltech/University of Iowa)

I primi risultati dell’analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini nel corso del suo tuffo nello spazio tra il pianeta Saturno e i suoi anelli compiuto il 26 aprile 2017 hanno fornito una notevole sorpresa. I ricercatori hanno scoperto che gli strumenti di Cassini hanno registrato la presenza di pochissime particelle nel corso dell’attraversamento di quello spazio e tutte di dimensioni davvero minuscole, dell’ordine del micron. Si tratta di un mistero a cui i ricercatori sperano di trovare una spiegazione.

Il vortice al polo nord di Saturno (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

La NASA ha cominciato a pubblicare le prime fotografie scattate dalla sonda spaziale Cassini dopo la sua discesa nello spazio che separa il pianeta Saturno dai suoi anelli. Si tratta delle foto più ravvicinate mai scattate durante una manovra rischiosa per Cassini, compiuta solo perché fra pochi mesi terminerà la sua missione perciò è stato deciso che vale la pena farle correre dei rischi per raccogliere dati a distanza ravvicinata.

Il cargo spaziale Cygnus catturato dal braccio robotico della Stazione Spaziale Internazinoale nella missione Orb-7 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK, partita il 18 aprile, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Peggy Whitson, assistita dalla collega Thomas Pesquet, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare Cygnus fino a farla attraccare al nodo Harmony della Stazione dopo circa due ore.

Il cargo spaziale Cygnus al decollo su un razzo Atlas V nella missione Orb-7 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è decollata su un razzo vettore Atlas V da Cape Canaveral. Dopo circa ventuno minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua settima missione ufficiale, chiamata Orbital-7 o semplicemente Orb-7 ma anche CRS OA-7, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.