Pianeti

M51 e un'illustrazione del sistema che potrebbe ospitare un esopianeta

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta l’individuazione di un candidato esopianeta in un’altra galassia, catalogato come M51-ULS-1b. Un team di ricercatori ha utilizzato l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA e il telescopio spaziale XMM-Newton dell’ESA per esaminare quello che potrebbe essere il transito di un esopianeta delle dimensioni di Saturno in M51, una coppia di galassie. Nella più grande delle due galassie c’è una sorgente ultraluminosa di raggi X formata da una stella morta e da una supergigante blu e il candidato esopianeta orbita attorno ad esse. La prima conferma di un esopianeta extragalattico sarebbe straordinaria ma in questo caso non tutte le spiegazioni alternative possono essere escluse completamente.

L'esopianeta 2M0437b attorno alla sua stella

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la scoperta di un pianeta neonato che orbita attorno alla stella nana rossa 2M0437. Un team coordinato dall’Università delle Hawaii a Mānoa ha usato vari telescopi per confermare che l’oggetto scoperto fosse un pianeta orbitante attorno a quella stella e per catturarne un’immagine diretta. 2M0437b è uno degli esopianeti più giovani scoperti finora, nato assieme alla sua stella nella Nube del Toro, una culla di stelle oggetto di vari studi astronomici.

Concetto artistico di nana rossa che interagisce magneticamente con un pianeta (Immagine cortesia Danielle Futselaar (artsource.nl))

Due articoli – uno pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” e uno pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” – riportano diversi aspetti della scoperta di emissioni di onde radio da parte di 19 nane rosse delle quali almeno 4 potrebbero essere originate dall’interazione con pianeti sconosciuti. Questo studio è basato su rilevazioni ottenute con il radiotelescopio LOFAR per esaminare l’attività magnetica stellare di 19 nane rosse. Emissioni radio sono state rilevate anche da stelle antiche e inattive dal punto di vista magnetico. Anche dati raccolti dal telescopio spaziale TESS della NASA sono stati aggiunti per avere un quadro più completo di quell’attività. La spiegazione più probabile è che vi sia un’interazione con il campo magnetico di pianeti che però non sono stati rilevati.

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sull’esopianeta WASP-76b, un gioviano ultracaldo dove le condizioni potrebbero essere perfino più infernali di quanto si pensasse. Un team di ricercatori ha usato il telescopio Gemini Nord per studiare WASP-76b, il caso che inaugura un progetto di mappatura di atmosfere planetarie alla Cornell University all’interno dell’indagine ExoGemS (Exoplanets with Gemini Spectroscopy Survey). La scoperta di calcio ionizzato in abbondanza indica che la temperatura nell’atmosfera è molto più alta rispetto alle stime precedenti o ci sono venti molto

Il disco protoplanetario nel sistema triplo di GW Orionis

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul sistema triplo di GW Orionis, o semplicemente GW Ori, che sostiene che c’è almeno un esopianeta, che sarebbe il primo conosciuto che orbita attorno a tre stelle. Un team di ricercatori guidato da Jeremy Smallwood dell’Università del Nevada a Las Vegas ha esaminato le osservazioni degli anelli del disco protoplanetario di GW Ori condotte con il radiotelescopio ALMA. L’obiettivo era cercare di stabilire la causa della presenza di una regione vuota all’interno di uno di essi e la conclusione è che uno o più esopianeti si sono formati o si stanno formando.