Potrebbero esserci pianeti in orbita attorno alle tre stelle nel sistema di GW Orionis

Il disco protoplanetario nel sistema triplo di GW Orionis
Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul sistema triplo di GW Orionis, o semplicemente GW Ori, che sostiene che c’è almeno un esopianeta, che sarebbe il primo conosciuto che orbita attorno a tre stelle. Un team di ricercatori guidato da Jeremy Smallwood dell’Università del Nevada a Las Vegas ha esaminato le osservazioni degli anelli del disco protoplanetario di GW Ori condotte con il radiotelescopio ALMA. L’obiettivo era cercare di stabilire la causa della presenza di una regione vuota all’interno di uno di essi e la conclusione è che uno o più esopianeti si sono formati o si stanno formando.

Nel 2020 la scoperta di tre anelli in un disco spezzato nel sistema triplo di GW Ori aveva destato l’interesse degli astronomi. Il disco protoplanetario era conosciuto da tempo ma non la sua struttura particolare. Si tratta della prima struttura di questo genere conosciuta ed è intrigante perché gli anelli hanno masse sufficienti a formare pianeti giganti. Sono conosciuti esopianeti che orbitano attorno a una singola stella che fa parte di un sistema triplo come quelli esistenti nel sistema di Alfa/Proxima Centauri ma la possibilità di avere esopianeti che orbitano attorno a tre stelle desta una curiosità ben superiore.

Finora nessun esopianeta è stato rilevato direttamente o indirettamente nel sistema di GW Ori ma ciò potrebbe essere dovuto a limiti degli strumenti usati per osservarlo e alla polvere ancora abbondante nel disco protoplanetario. Tuttavia, a una distanza dal centro di massa delle stelle di GW Ori che è circa cento volte quella della Terra dal Sole c’è un vuoto in uno degli anelli. Le ricerche precedenti sono divise sulla causa offrendo probabilità molto diverse che sia dovuta ad almeno un esopianeta o a interazioni gravitazionali tra le tre stelle. Il team di Jeremy Smallwood ha provato a studiare la questione.

L’esame delle osservazioni del sistema di GW Ori condotte con il radiotelescopio ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), S. Kraus & J. Bi; NRAO/AUI/NSF, S. Dagnello. 2017: Bi et al. 2018 Kraus et al.) e una serie di simulazioni delle dinamiche al suo interno indicano la possibilità che un pianeta massiccio possa creare un vuoto all’interno di un anello di polveri sottili mentre la sua orbita si sposta dentro e fuori il piano del disco protoplanetario. C’è anche la possibilità che in quell’area vi sia più di un pianeta.

Queste conclusioni sono ancora approssimative e sono basate su calcoli matematici perciò c’è ancora bisogno di verifiche. Le diverse conclusioni offerte dalle varie ricerche sul sistema di GW Ori mostrano quanto sia difficile ottenere risultati con elevata probabilità partendo da informazioni limitate.

Nei prossimi mesi sono previste nuove osservazioni del sistema di GW Ori con il radiotelescopio ALMA. Esse offriranno certamente nuove informazioni e il team di Jeremy Smallwood spera che includano anche le prove dell’esistenza di almeno un esopianeta. Secondo i modelli attuali di formazione planetaria, i pianeti giganti gassosi sono i primi a formarsi in un disco protoplanetario ma possono essere comunque difficili da individuare.

Il team intende lavorare anche su un progetto più generale riguardante la stabilità dei pianeti circumtripli, cioè come quelli che potrebbero esistere nel sistema di GW Ori, per cercare di capire quanto possano essere stabili. La distanza dalle stelle che avrebbero i pianeti in GW Ori dovrebbe essere sufficiente per avere un’orbita stabile. Non resta che verificare se esistano davvero!

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