Pianeti

Illustrazione artistica che confronta le dimensioni di Terra, TOI-1634b e TOI-1685b (Immagine cortesia Astrobiology Center)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta uno studio su due super-Terre “nude” in quanto prive di un’atmosfera primordiale. Un team di ricercatori ha usato il telescopio Subaru e altri strumenti per uno studio mirato su due candidati esopianeti scoperti dal telescopio spaziale TESS della NASA e classificato come TOI-1634b e TOI-1685b. Entrambi i candidati sono stati confermati e hanno mostrato alcune caratteristiche in comune dato che si tratta di super-Terre che orbitano molto vicine alle loro stelle, entrambe nane rosse, prive di un’atmosfera primordiale. Il loro studio aiuterà a capire l’evoluzione delle atmosfere di pianeti rocciosi caldi.

La Grande Macchia Rossa con i cerchi verdi che indicano le aree dove sono state rilevate le variazioni delle velocità dei venti

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” riporta uno studio sui cambiamenti avvenuti nei venti presenti nella celebre Grande Macchia Rossa sul pianeta Giove. Un team di ricercatori ha analizzato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble tra il 2009 e il 2020 per concludere che i venti nella zona esterna della Grande Macchia Rossa stanno accelerando. Al contrario, i venti vicini alla regione più interna della colossale tempesta gioviana stanno rallentando.

La roccia Rochette (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha pubblicato i primi risultati dell’esame dei primi due campioni di roccia raccolti nei giorni scorsi dal Mars Rover Perseverance nel cratere Jezero sul pianeta Marte. Dopo la delusione del mese scorso, con il fallimento del primo tentativo di prelievo di un campione di una roccia che si è rivelata troppo friabile, sono arrivati due successi. Una roccia soprannominata Rochette si è rivelata adatta e Perseverance ha avuto successo nel prelievo di un campione soprannominato Montdenier il 6 settembre e un campione soprannominato Montagnac l’8 settembre. L’indicazione più interessante è che nell’area c’è stata acqua per un lungo periodo in cui l’ambiente era potenzialmente abitabile.

Rappresentazione del sistema solare fino alla fascia di Kuiper

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Planetary Science Journal” riporta uno studio su alcuni oggetti della fascia di Kuiper che fanno parte di un particolare gruppo di cui nuove osservazioni hanno rivelato una colorazione blu e una natura binaria. Un team di ricercatori ha usato osservazioni gestite dal team Col-OSSOS che ha ottenuto misure dei colori di 98 oggetti della fascia di Kuiper offrendo anche nuove informazioni sul sottogruppo degli oggetti chiamati oggetti classici freddi della fascia di Kuiper. La loro conclusione è che gli oggetti binari blu sono stati spinti in quell’area da Nettuno nel corso del suo allontanamento dal Sole.

Concetto artistico della superficie di un pianeta Hycean (Immagine cortesia Amanda Smith, Università di Cambridge)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio che propone un nuovo tipo di pianeta abitabile che è stato chiamato Hycean. Nikku Madhusudhan, Anjali A. A. Piette e Savvas Constantinou dell’istituto di astronomia dell’Università britannica di Cambridge sono partiti dallo studio dell’esopianeta K2-18b per sostenere che alcuni pianeti con condizioni tra quelle delle super-Terre e dei mini-Nettuno possono essere coperti di oceani e avere atmosfere ricche di idrogeno offrendo la possibilità di sviluppo di forme di vita basate sul carbonio. Questi pianeti Hycean potrebbero essere potenzialmente abitabili anche orbitando all’esterno di quella che comunemente viene considerata l’area abitabile di un sistema stellare.