Pianeti

Concetto artistico di super-Terra con la sua stella sullo sfondo (Immagine cortesia M. Weiss/CfA)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di una super-Terra nel sistema di HD 164922, una stella poco più piccola e poco meno massiccia del Sole. Un team di ricercatori guidato da Serena Benatti dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) di Palermo ha usato lo spettrografo HARPS-N installato al Telescopio nazionale Galileo dell’INAF, sulle Isole Canarie, per raccogliere i dati che, uniti ad altri raccolti in precedenza con altri strumenti, hanno permesso di scoprire l’esopianeta designato come HD 164922d. Sempre più spesso le scoperte di esopianeti vengono compiute grazie a software di analisi automatica di dati rilevati da vari telescopi ma in questo caso si tratta del premio alla tenacia di astronomi che hanno messo assieme i dati di anni di osservazioni compiute con vari strumenti.

Il disco protoplanetario di AB Aurigae visto da SPHERE

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta prove dell’esistenza di un pianeta in formazione nel disco protoplanetario che circonda la giovanissima stella AB Aurigae. Un team di ricercatori guidato da Anthony Boccaletti, dell’Osservatorio di Parigi, Università Psl, in Francia, ha usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO in Cile per trovare le tracce di quello che potrebbe essere un pianeta. SPHERE scatta foto reali degli oggetti perciò se la scoperta fosse confermata si tratterebbe della prima prova diretta di un pianeta visto mentre si sta formando.

Concetto artistico del sistema di TRAPPIST-1 (Immagine cortesia NAOJ)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sull’allineamento della stella nana ultra-fredda TRAPPIST-1 con i 7 pianeti del suo sistema. Un team di ricercatori guidato da Teruyuki Hirano del Tokyo Institute of Technology ha usato il telescopio Subaru sul monte Mauna Kea, alle Hawaii, per osservare quel sistema non trovando un significativo disallineamento dei pianeti rispetto alla loro stella. Gli astronomi che hanno condotto lo studio avvertono che la precisione delle misurazioni non è tale da escludere completamente un piccolo disallineamento ma il risultato è significativo nello studio dell’evoluzione dei sistemi planetari di stelle molto piccole.

Ascuris Planum visto da Mars Express

L’ESA ha pubbicato fotografie dell’altopiano chiamato Ascuris Planum sul pianeta Marte catturate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Il panorama è pieno di fratture, profonde cicatrici generate da forze tettoniche intense e prolungate che hanno agito sul pianeta rosso per centinaia di milioni di anni. Quelle fratture costituiscono i prolungamenti delle depressioni esistenti nell’area chiamata Tempe Fossae, nella regione chiamata Tempe Terra, a nord-est della vasta regione di Tharsis, dove anticamente vulcani attivi generavano enormi stress nella crosta marziana e di conseguenza le fosse e i pilastri tettonici oggi visibili.

L'esagono di Saturno con i suoi strati

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta uno studio sulla stratificazione della struttura esagonale del gigantesco uragano che occupa polo nord del pianeta Saturno. Un team di ricercatori guidato dal professor Agustín Sánchez-Lavega dell’Università dei Paesi Baschi ha usato dati rilevati dalla sonda spaziale Cassini e dal telescopio spaziale Hubble per capire che si tratta di un sistema composto di almeno sette strati di foschia con un’estensione di oltre 300 chilometri. Lo studio ha anche permesso di scoprire che quegli strati contengono particelle microscopiche ghiacciate composte da idrocarburi come acetilene, propano, propino, diacetilene e butano.