Pianeti

Possibili lune in formazione attorno all'esopianeta PDS 70 c

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta l’osservazione di quello che viene interpretato come un disco circumplanetario nel sistema della giovane stella PDS 70. Un team di ricercatori guidato da Andrea Isella della Rice University di Houston, in Texas, ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare le emissioni di quel disco che circonda l’esopianeta PDS 70 c e secondo gli astronomi è del tipo che controlla la formazione di pianeti e di un sistema di lune come quelle attorno al pianeta Giove.

Tempeste di sabbia osservate vicino alla calotta polare settentrionale di Marte

L’ESA ha pubblicato alcune immagini di tempeste di sabbia avvistate ai bordi della calotta polare settentrionale del pianeta Marte tra il 22 maggio e il 10 giugno 2019. Gli strumenti High Resolution Stereo Camera (HRSC) e Visual Monitoring Camera (VMC) della sonda spaziale Mars Express hanno permesso di osservare almeno otto diverse tempeste che si sono formate e dissipate molto rapidamente per una durata tra uno e tre giorni ciascuna durante la quale si sono spostate verso l’equatore e gli antichi vulcani Olympus Mons ed Elysium Mons. Si tratta di fenomeni locali di breve durata, poca cosa rispetto alla tempesta globale che ha coperto l’intero pianeta l’anno scorso, ma aiutano a capire i processi in atto nell’atmosfera marziana.

Uno studio dell'atmosfera dell'esopianeta Gliese 3470 b

La NASA ha utilizzato i telescopi spaziali Hubble e Spitzer per compiere uno studio della composizione dell’atmosfera di Gliese 3470 b, un mini-Nettuno che orbita molto vicino alla sua stella, che è una nana rossa ma comunque lo scalda fino a temperature che sulla superficie sono stimate tra i 700 e i 900 Kelvin. I pianeti gassosi hanno un’atmosfera composta principalmente di idrogeno ed elio ma normalmente vi sono anche altri elementi più pesanti, con la conseguenza che possono formarsi varie molecole, ma in Gliese 3470 b quegli elementi sono davvero scarsi.

Tre pianeti, uno più piccolo della Terra, scoperti nel sistema della nana rossa L 98-59

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta la scoperta di tre pianeti che orbitano attorno alla stella L 98-59, una nana rossa a circa 35 anni luce dalla Terra. Un team di ricercatori guidato da Veselin Kostov del Goddard Space Flight Center della NASA compresi alcuni dell’Università di Napoli Federico II e dell’Osservatorio Astronomico di Campo Catino ha usato osservazioni del telescopio spaziale TESS per scoprire le tracce dei tre esopianeti. L’analisi ha mostrato che si tratta di due possibili super-Terre e del più piccolo pianeta scoperto finora grazie a TESS, grande circa l’80% della Terra. I tre esopianeti sono troppo vicini alla loro stella per essere nell’area abitabile del loro sistema, invece sono nell’area chiamata “zona di Venere”, dove l’atmosfera di un pianeta può riscaldarsi in un effetto serra incontrollato.

Il cratere Gale (Immagine NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS)

Il Mars Rover Curiosity della NASA ha rilevato la presenza di metano su Marte. L’agenzia non ha ancora annunciato ufficialmente l’evento ma il New York Times ha pubblicato le informazioni ottenute. La rilevazione è avvenuta mercoledi 19 giugno e ricevuta dalla NASA il giorno dopo. Venerdi gli scienziati della missione Curiosity hanno discusso la novità riorganizzando le attività del weekend per compiere un esperimento mirato. Anche se non ci sono prove che è stato prodotto da processi biologici, le rilevazioni di metano su Marte sono sempre di grande interesse per gli scienziati.