Roscosmos

Nauka/MLM decolla su un razzo Proton-M (Immagine NASA TV)

Nella giornata di ieri il modulo russo Nauka, formalmente chiamato Multipurpose Laboratory Module (MLM), è stato lanciato su un razzo vettore Proton-M dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla sua rotta. Il suo viaggio durerà circa 8 giorni per raggiungere, il 29 luglio, la Stazione Spaziale Internazionale, dove diventerà parte della sezione russa con molti anni di ritardo sui programmi originali. Assieme ad esso c’è l’European Robotic Arm (ERA) sviluppato sotto l’egida dell’ESA, un braccio robotico che verrà utilizzato per operazioni nell’area della sezione russa della Stazione.

Il cargo spaziale Progress MS-17 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine cortesia Roscosmos)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-17 è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione indicata anche come Progress 78 o 78P. Il cargo spaziale russo, decollato nella notte tra martedi 29 e mercoledi 30 giugno, trasporta cibo, acqua, esperimenti scientifici, propellente e hardware vario.

Il cargo spaziale Progress MS-17 è attraccato al modulo russo Poisk della Stazione Spaziale Internazionale. Probabilmente oggi l’equipaggio procederà con l’apertura del portello e le procedure per far diventare la Progress MS-17 un’appendice della Stazione.

Il cargo spaziale Progress MS-17 al decollo su un razzo Soyuz-2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-17 è decollata su un razzo vettore Soyuz-2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 78 o 78P. In questa missione, la rotta utilizzata è quella che richiede circa due giorni di viaggio.

Kate Rubins, Sergey Ryzhikov, Sergey Kud-Sverchkov e il personale che li ha assistiti dopo l'atterraggio (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa l’astronauta Kate Rubins e i cosmonauti Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-17, atterrata in Kazakistan. I tre hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 14 ottobre 2020 come parte della Expedition 63. Dopo l’atterraggio, sono stati assistiti da personale ridotto con le precauzioni necessarie per evitare rischi di contagio da Covid-19.