Roscosmos

Il spaziale Progress MS-16 al decollo su un razzo vettore Soyuz-2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-16 è decollata su un razzo vettore Soyuz-2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 77 o 77P. In questa missione, la rotta utilizzata è quella che richiede circa due giorni di viaggio.

Chris Cassidy, Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner (Foto NASA)

Poche ore fa l’astronauta Chris Cassidy e i cosmonauti Anatoly Ivanishin e Ivan Vagner sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-16, atterrata in Kazakistan. I tre hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 9 aprile 2020 come parte della Expedition 62. Dopo l’atterraggio, sono stati assistiti da personale ridotto con le precauzioni necessarie per evitare rischi di contagio da Covid-19.

La la navicella spaziale Soyuz MS-17 attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-17 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo i tre nuovi membri dell’equipaggio Kate Rubins, Sergey Ryzhikov e Sergey Kud-Sverchkov. Per la prima volta, è stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio. Nel periodo precedente a un lancio, è normale per astronauti e cosmonauti rimanere in quarantena. In questo caso essa è stata estesa anche al personale che ha gestito il lancio, con limiti alle persone che hanno potuto essere a Baikonur.

Il cargo spaziale Progress MS-15 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-15 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta ultra-veloce nella missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 76 o 76P. Dopo quasi 3 ore e mezza ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Pirs. C’è stato un momento di incertezza perché il cargo spaziale si stava agganciando con un allineamento imperfetto ma il problema è stato risolto rapidamente.