Roscosmos

Il cargo spaziale Progress MS-13 al decollo su un razzo Soyuz-2.1a (Immagine cortesia Roscosmos)

Poco fa la navicella spaziale Progress MS-13 è decollata su un razzo vettore Soyuz-2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 74 o 74P. In questa missione, la rotta utilizzata è fuori dal normale dato che il viaggio durerà circa tre giorni.

Nick Hague, Alexey Ovchinin e Hazzaa Ali Almansoori assistiti dopo l'atterraggio (Immagine NASA TV)

Poco fa l’astronauta Nick Hague e il cosmonauta Alexey Ovchinin sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-12, atterrata in Kazakistan. La Soyuz MS-12 è atterrata sul fianco ma ciò non ha creato problemi all’equipaggio. I due hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 15 marzo 2019 come parte della Expedition 59. Assieme a loro c’era Hazzaa Ali Almansoori, che ha trascorso 8 giorni sulla Stazione.

La navicella spaziale Soyuz MS-15 al decollo su un razzo Soyuz (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-15 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale. Era partita poco più di sei ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio: Oleg Skripochka e Jessica Meir a completare la Expedition 61 e Hazzaa Ali Almansoori, che trascorrerà 8 giorni sulla Stazione.

La navicella spaziale Soyuz MS-14 si allontana dalla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-14 è atterrata senza problemi in Kazakistan. Qualche ora prima aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale, dove era arrivata il 27 agosto scorso. Il ritorno sulla Terra termina una missione di test che è stato compiuto senza cosmonauti a bordo di una navicella utilizzata generalmente per il trasporto di esseri umani. In questo caso a bordo c’era il robot Skybot F-850, soprannominato Fedor.