Stelle

Concetto artistico di protostella massiccia

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta l’osservazione di maser naturali che hanno rivelato un’ondata di calore nella protostella G358.93-0.03-MM1, o semplicemente G358-MM1. Un team di ricercatori guidato da Ross Burns del NAOJ (National Astronomical Observatory of Japan) che include anche Gabriele Surcis dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Cagliari ha compiuto le rilevazioni come parte della rete di astronomi M2O (Maser Monitoring Organisation), specializzata nello studio di maser astrofisici per comprenderne la natura. Nel caso specifico, si tratta di una protostella massiccia e l’ondata di calore proveniente da essa conferma che questo tipo di stelle passa attraverso un processo di formazione non lineare.

Sei cosiddette stelle gonfie confermate al centro della Via Lattea

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’identificazione di quelli che sono stati chiamati oggetti-G (in inglese G-objects) che orbitano attorno al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, Sagittarius A* o semplicemente Sgr A*. Un team di ricercatori guidato da Anna Ciurlo della UCLA aveva già annunciato la scoperta di tre nuovi oggetti-G, ora ne conferma l’esistenza e annuncia l’identificazione di un quarto. Essi si aggiungono ai due oggetti-G già confermati alcuni anni fa. Nuovi indizi potrebbero confermare l’ipotesi che si tratti del frutto di fusioni di stelle di sistemi binari.

concetto artistico del sistema di GJ180 (Immagine cortesia Robin Dienel, Carnegie Institution for Science)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Supplement Series” riporta l’identificazione di cinque nuovi esopianeti, la rilevazione di otto candidati esopianeti che andranno verificati e la conferma di tre esopianeti rilevati in precedenza ma non ancora confermati. Un team di astronomi guidato da Fabo Feng e Paul Butler della Carnegie Institution for Science ha selezionato e rianalizzato dati accumulati nell’indagine condotta con lo strumento UVES montato sul VLT dell’ESO usando altri strumenti di verifica. Due dei nuovi esopianeti sono super-Terre nella zona abitabile del loro sistema, le prime di questo tipo che orbitano attorno a nane rosse a non essere in rotazione sincrona, un fattore positivo perché avere sempre giorno su una faccia e sempre notte sull’altra genera temperature estreme che abbassano le probabilità che vi nasca la vita.

Nuove conferme che il fosforo è stato portato sulla Terra da comete

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio che traccia il viaggio del fosforo dalla formazione nelle stelle fino alle comete. Un team di ricercatori guidato da Víctor Rivilla dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato il radiotelescopio ALMA e dati raccolti dallo strumento ROSINA della sonda spaziale Rosetta dell’ESA sulla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko per capire dove il fosforo si formi e come le comete possano averlo portato sulla Terra, dove è indispensabile per le forme di vita.

Nuovi dettagli del centro della Via Lattea osservati dal telescopio volante SOFIA

Un articolo sottoposto per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta i risultati iniziali di un’indagine sul centro della Via Lattea condotto usando il telescopio volante SOFIA per catturare dettagli agli infrarossi finora mai visti e quindi utili a mappare un’area con una lunghezza di 600 anni luce. Un team di ricercatori ha integrato quelle osservazioni con dati raccolti in precedenza usando il telescopio spaziale Spitzer della NASA e l’osservatorio spaziale Herschel dell’ESA ottenendo una mappa del centro della galassia utile ad esempio a capire dove si concentrano gas in grado di portare alla nscita di nuove stelle, come alcune delle stelle più massicce della Via Lattea si siano formate in una regione relativamente piccola o dove sono i materiali che potrebbero essere divorati dal buco nero supermassiccio al centro della galassia.