L’anello esterno di Saturno è perfino più enorme di quanto si pensasse

Concetto artistico dell'anello di Febe con Saturno e gli altri anelli nel mezzo (Immagine  NASA/JPL/Space Science Institute)
Concetto artistico dell’anello di Febe con Saturno e gli altri anelli nel mezzo (Immagine
NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che ha svelato le dimensioni dell’anello più esterno del pianeta Saturno. Esso è chiamato anello di Febe perché si ritiene che sia stato creato da polveri arrivate da Febe, una delle lune di Saturno, in seguito a impatti che le hanno proiettate nello spazio. Quest’anello era stato scoperto nel 2009 e da subito erano state notate le dimensioni enorme. Questa nuova ricerca effettuata usando immagini agli infrarossi ottenute dal telescopio spaziale WISE della NASA dimostra che è ancora più grande di quanto si pensasse.

L’anello di Febe era stato scoperto nel 2009 grazie al telescopio spaziale Spitzer della NASA ma fin da subito era stato difficile valutarne esattamente le dimensioni a causa della sua natura. Esso è composto soprattutto da particelle di polvere estremamente sottili, di dimensioni medie stimate tra i 10 e i 20 micron. Solo una piccola parte è composta da rocce perciò è davvero difficile vedere quest’anello.

Ora un team guidato da Douglas Hamilton dell’Università del Maryland ha analizzato immagini agli infrarossi scattate dal telescopio spaziale WISE per valutare le dimensioni dell’anello di Febe. La conclusione è che esso si estende ad una distanza che va da 100 a 270 volte il raggio di Saturno, cioè tra 6 e 16,2 milioni di chilometri.

Si tratta ancora di stime perché anche osservando l’anello di Febe agli infrarossi è difficile vederlo tutto. In realtà esso potrebbe essere ancora più grande ma i suoi bordi potrebbero essere troppo poco densi per essere visibili anche con gli strumenti migliori.

Questo strano anello è probabilmente originato da una strana luna. Febe ha un’orbita retrograda, cioè va nella direzione opposta alla rotazione del pianeta, e inclinata rispetto al piano delle più grandi lune di Saturno. Anche la sua composizione è diversa e ciò fa pensare che si tratti di un planetoide proveniente dalla fascia di Kuiper catturato da Saturno qualche miliardo di anni fa.

L’esistenza dell’anello di Febe può spiegare anche il mistero di Giapeto, un’altra luna di Saturno. Si tratta di una luna ghiacciata ma una delle sue facce è molto scura. Potrebbe trattarsi di una contaminazione causata da materiali provenienti dall’anello di Febe.

L’anello di Febe potrebbe essersi formato nel corso di qualche miliardo di anni ed è per questo motivo che è diventato così enorme. Il sistema di Saturno continua a riservarci sorprese mostrandoci una storia complessa e molto interessante anche all’interno dello studio della storia del sistema solare.

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