2014 UZ224 è un pianeta nano appena scoperto

L'orbita di 2014 UZ224 (Immagine cortesia JPL Horizons / Sky and Telescope)
L’orbita di 2014 UZ224 (Immagine cortesia JPL Horizons / Sky and Telescope)

David Gerdes, professore di astrofisica all’Università del Michigan, e vari colleghi associati con l’indagine DES (Dark Energy Survey) hanno scoperto un nuovo pianeta nano che al momento ha una distanza di circa 14 miliardi di chilometri dal Sole. Chiamato per ora solo 2014 UZ224, è tra i corpi celesti più distanti scoperti nel sistema solare dopo il pianeta nano Eris e il possibile pianeta nano conosciuto come V774104 la cui scoperta è stata annunciata nel dicembre 2015.

L’indagine DES è una collaborazione internazionale che ha lo scopo di mappare centinaia di milioni di galassie, rilevare migliaia di supernove e trovare schemi di strutture cosmiche che riveleranno la natura dell’energia oscura. La Dark Energy Camera (DECam), una macchina fotografica montata sul telescopio Victor M. Blanco del Cerro Tololo Inter-American Observatory entrò in servizio anche grazie al lavoro del professor David Gerdes.

Nel 2014, il professor David Gerdes chiese ai suoi studenti di cercare oggetti ai confini del sistema solare usando le fotografie scattate dalla DECam sapendo che la stessa tecnologia usata nell’indagine DES può essere utile per scoprire oggetti nella fascia di Kuiper, l’area del sistema solare oltre Nettuno dove ci sono molti corpi celesti ghiacciati. L’esame di fotografie scattate tra il 2013 e il 2016 ha permesso di scoprire vari oggetti transnettuniani tra i quali quello chiamato 2014 UZ224.

Ottenere informazioni precise riguardo a corpi celesti così lontani dal Sole è davvero difficile e quelle relative a 2014 UZ224 sono ancora frammentarie. La sua orbita sembra molto eccentrica, con un anno che dura 1.136 anni terrestri con una distanza minima dal Sole di circa 5,7 miliardi di chilometri e una massima di circa 27 miliardi di chilometri. Ciò significa che nel futuro potrebbe diventare il pianeta nano più lontano dal Sole, ovviamente se non verrà scoperto un altro ancora più lontano.

I dati necessari a stimare con precisione le dimensioni di 2014 UZ224 sono troppo pochi. Dalle osservazioni disponibili è possibile stimare che abbia un diametro tra i 350 e i 1.200 chilometri. La brillantezza di un oggetto alla luce visibile dipende dalle sue dimensioni e da quanto riflette la luce perciò ci sono troppe incognite.

Un aiuto deriva dal fatto che il calore emesso da un oggetto è proporzionale alle sue dimensioni e il team del professor David Gerdes ha ottenuto un’immagine di 2014 UZ224 scattata con il radiotelescopio ALMA. Combinando tutti i dati assieme sarà possibile ottenere informazioni più precise su quest’oggetto.

Quando ci saranno dati sufficienti su 2014 UZ224, sarà possibile capire se rientri nella definizione di pianeta nano. Secondo il professor David Gerdes il termine è applicabile ma la storia di Plutone insegna che ci possono essere parecchie controversie. In ogni caso, studiare questi oggetti così lontani ci permette di ottenere nuove informazioni su un’area del sistema solare, ancora poco conosciuta, dove potrebbe esserci perfino un altro pianeta.

2014 UZ224 indicato dalla freccia (Foto David Gerdes/DES/University of Michigan)
2014 UZ224 indicato dalla freccia (Foto David Gerdes/DES/University of Michigan)

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