2018

Il cargo spaziale Progress MS-9 al decollo su un razzo Soyuz 2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-9 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta ultra-veloce nella missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 70 o 70P. Dopo meno di 4 ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Pirs.

Rappresentazione artistica della Via Lattea e della galassia nana Sausage (Immagine cortesia V. Belokurov (Cambridge, UK); Based on image by ESO/Juan Carlos Muñoz)

Una serie di articoli pubblicati sulle riviste “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” e “The Astrophysical Journal Letters” o sul sito arXiv descrivono vari aspetti di uno studio sulle conseguenze della fusione tra la Via Lattea e una galassia nana soprannominata Sausage. Un team di astronomi ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per ricostruire quell’evento risalente a 8-10 miliardi di anni fa che ha profondamente influenzato la Via Lattea.

Giove e un'aurora

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sulle influenze mostrate sulle aurore ai poli di Giove dalle sue lune Io e Ganimede. Un team guidato da Alessandro Mura dell’INAF di Roma ha analizzato dati raccolti in particolare dallo strumento JIRAM della sonda spaziale Juno della NASA scoprendo che Io lascia una serie di lunghe tracce altalentanti nelle aurore gioviane mentre Ganimede vi lascia una doppia “ombra”.

Il sistema di Eta Carinae (Immagine NASA, ESA, and the Hubble SM4 ERO Team)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul sistema di Eta Carinae, formato da due stelle giganti blu con una luminosità complessiva milioni di volte quella del Sole. Un team guidato dall’astrofisico Kenji Hamaguchi del Goddard Space Flight Center della NASA ha usato osservazioni effettuate con il telescopio NuSTAR tra il marzo 2014 e il giugno 2016 e di altri telescopi spaziali per concludere che probabilmente le due stelle stanno accelerando particelle ad altissima energia e che alcune raggiungeranno la Terra sotto forma di raggi cosmici.

Il sistema PDS 70 (Immagine ESO/A. Müller et al.)

Due articoli in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrivono la scoperta e la descrizione di un pianeta in fase di formazione attorno alla giovane stella PDS 70. Due team di astronomi hanno usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO per ottenere per la prima volta immagini di un pianeta che si sta formando in quello che è ancora più o meno un disco di gas e polvere attorno alla stella. Chiamato PDS 70b, il pianeta è un gigante gassoso che potrebbe essere più grande del previsto per la sua età.