12 anni fa il Mars Rover Opportunity raggiungeva Marte

Immagine di Hinners Point, un'area di Marathon Valley, ottenuta combinando sei fotografie scattate dal Mars Rover Opportunity (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.)
Immagine di Hinners Point, un’area di Marathon Valley, ottenuta combinando sei fotografie scattate dal Mars Rover Opportunity (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.)

Il Mars Rover Opportunity atterrò su Marte alle 5.05 UTC del 25 gennaio 2004. La sua missione è andata ben oltre qualsiasi previsione e dopo qualche anno abbiamo cominciato a darla per scontata. Nel 2010 le perdita del suo gemello, il Mars Rover Spirit, ci ha ricordato che le missioni spaziali vengono compiute in ambienti che non perdonano e qualsiasi problema può essere fatale.

I responsabili della missione Opportunity hanno cercato di preservare il rover piazzandolo su un terreno inclinato durante gli inverni marziani in modo che i suoi pannelli solari ricevano la maggior quantità di luce solare possibile. Purtroppo, altri problemi hanno limitato da parecchio tempo la sua efficienza.

La memoria flash del Mars Rover Opportunity ha cominciato a manifestare problemi nel 2014 causando una serie di reset del computer di bordo. La riformattazione non è stata sufficiente e l’anno scorso gli ingegneri della NASA hanno tentato una soluzione più radicale. Inizialmente sembrava che l’esclusione della cella di memoria corrotta avesse risolto il problema, invece si è ripresentato.

C’è la possibilità che varie celle della memoria flash si stiano corrompendo ma per il momento danno problemi solo sporadici. Per qualche mese, il Mars Rover Opportunity ha lavorato senza utilizzare quella memoria ma ciò significa che non può registrare i dati che rileva per trasmetterli in un secondo tempo. Nel settembre 2015, gli ingegneri della NASA hanno cominciato nuovi test della memoria flash per cercare altre soluzioni ma c’è il timore che si sia guastando a causa dell’età.

Il Mars Rover Opportunity è nell’area chiamata “Marathon Valley” perché è lì che ha completato l’equivalente di una maratona. Stavolta l’inverno nell’area, situata nell’emisfero meridionale di Marte, è quasi sincronizzato con quello nell’emisfero settentrionale terrestre perciò in queste settimane Opportunity è nell’area meridionale della valle per tenerlo inclinato con i pannelli solari orientati verso il Sole.

Un anno fa i timori riguardavano non solo i problemi alla memoria flash ma anche i rischi di tagli di budget. Quest’anno il budget è stato assicurato per il 2016 ma a causa di questi persistenti problemi ci sono timori sulla possibilità per il Mars Rover Opportunity di continuare la sua missione.

Da mesi Opportunity sta investigando sulla presenza di minerali argillosi nelle varie aree di “Marathon Valley”. In particolare, nella valle la sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter ha rilevato la presenza di argilla smectica, che si forma in condizioni più bagnate e temperate della maggior parte delle rocce dell’area. Finché Opportunity sarà in grado di continuare la sua straordinaria missione, ci fornirà altri dati sulla storia di Marte.

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