C’è attività nella nube molecolare dietro la nebulosa di Orione
Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulla nube molecolare situata dietro la nebulosa di Orione. Un gruppo di ricercatori ha utilizzato lo strumento HAWK-I montato sul Very Large Telescope (VLT) e il radiotelescopio ALMA, entrambi dell’ESO, per osservare momenti chiave di fenomeni astrochimici, cioè delle reazioni chimiche che avvengono nello spazio e in questo caso in quell’area e un giorno porteranno alla nascita di nuove stelle.




