2016

L'area attorno alla galassia nana DDO 68 con un possibile satellite viste da LBT (Immagine cortesia Francesca Annibali/INAF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sulla galassia nana DDO 68. Un team internazionale di ricercatori guidato da Francesca Annibali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha utilizzato il Large Binocular Telescope (LBT) per effettuare le osservazioni che hanno permesso di dimostrare che anche una galassia molto piccola può catturare galassie ancora più piccole.

Un momento dell'eruzione solare del 24 luglio 2016 (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center; Joy Ng, producer/IRIS/Lockheed Martin Solar and Astrophysics Laboratory)

La NASA ha rilasciato le immagini catturate dalla sua sonda spaziale IRIS relative a una sorta di pioggia caduta sul Sole il 24 luglio 2016. Quest’evento si è verificato durante un brillamento solare di media intensità che ha determinato l’espulsione di materiale solare, plasma a temperature elevatissime che poi è ricaduto come una pioggia e per questo viene chiamato pioggia coronale o in gergo più tecnico post-flare loop.

Esempio di vene minerali presenti nel cratere Gale (Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Meteoritics & Planetary Science” descrive una ricerca sull’antico lago che esisteva nell’odierno cratere Gale su Marte. Scienziati della Open University e dell’Università di Leicester hanno usato dati raccolti dal Mars Rover Curiosity della NASA per capire le antiche condizioni nel cratere Gale concludendo che l’ambiente era simile a quello terrestre e favorevole alla presenza di forme di vita.

Rappresentazione artistica dei possibili strati interni di Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulla struttura interna del pianeta nano Cerere. Un team guidato da Ryan Park del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ha analizzato con estrema precisione i movimenti della sonda spaziale Dawn, in orbita attorno a Cerere, per ottenere indizi che suggeriscono che sia composto di vari strati con il più denso nel suo nucleo e alcuni strati molli che ne includono di acqua ghiacciata.

Rappresentazione artistica di Io con i suoi vulcani e il collasso dell'atmosfera durante le eclissi (Immagine SwRI/Andrew Blanchard)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research” descrive una ricerca finanziata dalla NASA sull’atmosfera di Io, una delle lune “galileiane” di Giove. Un gruppo di scienziati guidati da Constantine Tsang del Southwest Research Institut ha rilevato i cambiamenti che avvengono nell’atmosfera di Io, notando come essa collassi quando entra nell’ombra di Giove e la temperatura scende.