2021

Un confronto tra le tre fasi dell'evoluzione degli anelli in un disco protoplanetario simulate dal supercomputer ATERUI II, in alto, e tre dischi protoplanetari osservati con il radiotelescopio ALMA, in basso

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sui dischi protoplanetari che offre una soluzione alla rarità della scoperta di esopianeti neonati vicino agli anelli che si formano al loro interno. Un team di tre ricercatori giapponesi ha utilizzato il supercomputer ATERUI II, il più potente usato nel campo dell’astronomia, per creare simulazioni dell’evoluzione di sistemi planetari. I risultati indicano che i pianeti creano anelli durante la loro crescita ma successivamente se ne allontanano.

Le tracce radio di una potente fusione in atto tra due o più massicci gruppi di gas e galassie nell'ammasso MCXC J0352.4-7401

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” offre un compendio dei risultati dell’indagine MGCLS (MeerKAT Galaxy Cluster Legacy Survey), che riguarda 115 ammassi galattici. Un team di ricercatori guidato da Kenda Knowles dell’Università di KwaZulu-Natal, in Sud Africa, ha usato il radiotelescopio MeerKAT per un totale di circa 1.000 ore di osservazioni per ottenere immagini che sono state elaborate ed analizzate. Sono solo i primi risultati di un’indagine che può portare nuove informazioni sui processi in atto in quei 115 ammassi.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-3 o SpaceX Crew-3 iniziata con il suo lancio avvenuto ieri. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Raja Chari, Thomas Mashburn, Matthias Maurer e Kayla Barron di entrare nella Stazione. La Endurance ha raggiunto la Stazione con circa 40 minuti di anticipo sui piani originali.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance decolla su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Joel Kowsky)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-3 o SpaceX Crew-3. Dopo circa undici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della terza missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della prima missione per la Endurance ed è la prima missione a trasportare astronauti alla loro prima esperienza nello spazio.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour lascia la Stazione Spaziale Internazionale (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-2, o SpaceX Crew-2, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Thomas Pesquet, Megan McArthur, Shane Kimbrough e Akihiko Hoshide, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 24 aprile, hanno fatto parte della Expedition 65 e 66. I quattro hanno terminato la seconda missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico al largo della costa di Pensacola, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione circa otto ore e mezzo prima. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX chiamata “Go Navigator” è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.