
Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sulla storia delle osservazioni di Betelgeuse che conclude che 2.000 anni fa questa stella era di colore giallo e non rosso. Un team di ricercatori guidato dal professor Ralph Neuhäuser dell’Università tedesca di Jena ha esaminato antichi documenti astronomici che riportano osservazioni condotte in varie parti del mondo in cui Betelgeuse viene descritta in modo ben diverso da come appare oggi. La conclusione è che è entrata nella fase di gigante rossa solo da poco in termini astronomici. Ricostruire la storia di questa stella offre informazioni sulla sua evoluzione che aiutano a predire i suoi cambiamenti futuri.
Betelgeuse è una stella che suscita interesse da molto tempo perché la fase di gigante rossa rappresenta l’agonia di una stella prima della sua morte, che in questo caso avverrà con un’esplosione in una supernova. Per studiare Betelgeuse, il professor Ralph Neuhäuser ha guardato indietro nel tempo, per la precisione a come gli antichi vedessero questa stella. Ciò è parte di un approccio storico all’astronomia a cui Neuhäuser lavora da anni assieme alla moglie Dagmar e a ricercatori di varie discipline. Assieme all’astrofisico Thomas Posch dell’Università austriaca di Vienna parla di quest’approccio in un articolo pubblicato da Cambridge University Press nel marzo 2020.
Nel caso di Betelgeuse, la ricerca storica ha portato interessanti risultati dalla lettura di documenti antichi. Questa stella è visibile a occhio nudo perciò è stato possibile trovare riferimenti a Betelgeuse risalenti a più o meno 2.000 anni fa in documenti scritti in parti del mondo molto diverse.
Tra le fonti trovate c’è l’astronomo della corte imperiale cinese Sima Qian che nel 100 A.C. circa descrisse esempi di colori delle stelle indicando Betelgeuse come gialla e Antares come rossa. Oggi queste due stelle hanno un colore molto simile. Circa un secolo dopo, lo scrittore romano Gaio Giulio Igino scrisse che Betelgeuse aveva un colore giallo-arancione come quello di Saturno.
Nel XVI secolo, l’astronomo Tycho Brahe scriveva che Betelgeuse era più rossa di Aldebaran, una gigante arancione che ha anch’essa iniziato l’ultima fase della sua vita e ora vediamo molto più piccola di Antares e Betelgeuse. È un altro indizio del fatto che ci sono stati cambiamenti importanti nell’aspetto di Betelgeuse nel corso degli ultimi due millenni.
L’immagine (J Mark Dodds) mostra varie stelle con i colori che vediamo oggi.
La ricostruzione della storia dei Betelgeuse e della sua trasformazione in una gigante rossa offrono la possibilità di stimare i tempi dei suoi cambiamenti futuri. Da tempo gli astronomi si chiedono quando esploderà in una supernova e i cambiamenti notati negli ultimi anni avevano fatto sospettare che quel momento potesse essere vicino ma in realtà si è trattato di una grande eruzione.
Secondo il team di Ralph Neuhäuser, mettendo assieme le osservazioni di Betelgeuse degli ultimi due millenni e modelli teorici sull’evoluzione di queste stelle, la sua massa è circa 14 volte quella del Sole, la sua età è di circa 14 milioni di anni ed esploderà solo fra circa un milione e mezzo di anni. Si tratta di stime approssimative dato che sono basate su modelli ancora imprecisi applicati a dati che includono osservazioni condotte a occhio nudo da antichi astronomi. Se queste stime sono almeno vicine a essere corrette gli astronomi avranno ancora molto tempo per osservare Betelgeuse e ricostruire la sua storia.
