September 2023

Concetto artistico del sistema di TOI-4600 (Immagine cortesia Tedi Vick)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta di due esopianeti che orbitano attorno alla stella TOI-4600 dei quali il più esterno è quello con l’anno più lungo scoperto finora. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA per trovare le tracce di questi due esopianeti gassosi. Altri osservatori al suolo sono stati usati per confermare l’esistenza di questi due esopianeti e ottenere maggiori informazioni su di essi. TOI-4600 b ha un anno di quasi 83 giorni terrestri, un po’ più breve di quello di Mercurio, mentre TOI-4600 c ha un anno di quasi 483 giorni, il più lungo tra gli esopianeti conosciuti. Si tratta di una scoperta utile per capire come sono fatti altri sistemi planetari perché gli esopianeti vicini alle loro stelle sono molto più facili da scoprire mentre sappiamo ancora ben poco di quelli lontani dalle loro stelle.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour durante la discesa (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-6, o SpaceX Crew-6, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Sultan Alneyadi, Woody Hoburg e Stephen Bowen e il cosmonauta Andrey Fedyaev, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 3 marzo 2023 e hanno fatto parte della Expedition 68/69. I quattro hanno terminato la sesta missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico, al largo della costa a est di Jacksonville, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione circa diciassette ore prima.

La sonda spaziale indiana Aditya-L1 al decollo (Immagine cortesia ISRO)

Poche ore fa la sonda spaziale indiana Aditya-L1 è stata lanciata dal centro spaziale Satish Dhawan su un razzo vettore PSLV-XL. Dopo circa dieci minuti si è regolarmente separata dall’ultimo stadio del razzo. In circa 109 giorni, Aditya-L1 raggiungerà il punto lagrangiano chiamato L1, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, dove comincerà la sua missione di osservazione dell’atmosfera solare e di vari processi in atto sulla superficie del Sole. Si unirà ad altre sonde spaziali e osservatori solari contribuendo a svelare gli ultimi segreti del Sole.

SN 1987A vista dallo strumento NIRCam (Near-Infrared Camera) del telescopio spaziale James Webb

Un’immagine dei resti della supernova 1987A (SN 1987A) catturata dal telescopio spaziale James Webb ha colto nuovi dettagli e strutture mai viste come quella centrale, che ha una forma paragonata a quella di una serratura, e vicino a essa formazioni con forme paragaonate a mezzelune. Lo strumento NIRCam dimostra ancora di riuscire a vedere là dove altri strumenti hanno visto poco o nulla nei decenni trascorsi dall’individuazione della supernova. Lo scopo è sempre quello di capire cosa succede negli anni successivi a una supernova a ciò che rimane della stella che è esplosa e ai materiali espulsi nello spazio interstellare.