September 2024

La coppia Arp 107 vista nell'infrarosso vicino e medio da una combinazione di parecchi filtri degli strumenti MIRI e NIRCam del telescopio spaziale James Webb

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb mostra Arp 107, una coppia di galassie interagenti. La galassia spirale UGC 5984 (o PGC 32620) e la galassia ellittica MCG +05-26-025 (o PGC 32628) finiranno per fondersi. La coppia Arp 107 è già stata studiata diverse volte con vari telescopi ma la combinazione degli strumenti MIRI (Mid-Infrared Instrument) e NIRCam (Near-Infrared Camera) ha permesso di cogliere moltissimi nuovi dettagli dell’attività di formazione stellare innescata dall’interazione tra le due galassie.

Il campo ultra profondo di Hubble con un riquadro in cui c'è un ingrandimento di due galassie primordiali delle quali una contiene un buco nero supermassiccio

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati di un censimento dei più giovani buchi neri supermassicci esistiti nell’universo primordiale. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble a partire dal cosiddetto campo ultra profondo di Hubble per cercare buchi neri supermassicci primordiali con l’aggiunta di dati raccolti recentemente usando il telescopio spaziale James Webb. La conclusione è che questi oggetti sono più numerosi del previsto, una conferma del fatto che si sono formati molto rapidamente. Questo nuovo studio aiuterà a capire come.

L'ammasso della nube di Digel 2S nell'infrarosso vicino e medioDigel Cloud 2S (annotated)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta la scoperta di aree di notevole formazione stellare nelle nubi molecolari conosciute come nubi di Digel, a oltre 58.000 anni luce dal centro della Via Lattea. Un team di ricercatori ha utilizzato il telescopio spaziale James Webb per ottenere i dettagli necessari a riconoscere protostelle, deflussi e getti di materiali e strutture nebulose. La formazione stellare è più intensa di quanto risultava da osservazioni condotte con altri strumenti ed è interessante anche perché le nubi di Digel sono povere di elementi più pesanti di idrogeno ed elio, una caratteristica che le rende simili alla Via Lattea primordiale.

La navicella spaziale Crew Dragon Resilience termina la missione Polaris Dawn con l'ammaraggio (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX ha concluso la sua missione Polaris Dawn ammarando senza problemi. A bordo c’erano Jared Isaacman, Sarah Gillis, Anna Menon e Scott Poteet, i quali hanno terminato questa missione spaziale completamente privata nel Golfo del Messico. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX è andata a recuperare la Crew Dragon e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

La navicella spaziale Soyuz MS-26 al decollo su un razzo Soyuz (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-26 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Rassvet. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. Come sta diventando sempre più comune anche nei viaggi con equipaggio, è stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio.