Telescopi

Immagine dell'ammasso Trumpler 14 ottenuta combinando fotografie scattate dal telescopio spaziale Hubble (Immagine NASA, ESA, and J. Maíz Apellániz (Institute of Astrophysics of Andalusia, Spain), Acknowledgment: N. Smith (University of Arizona))

Il telescopio spaziale Hubble è stato usato per catturare i dettagli dell’ammasso aperto Trumpler 14. Si tratta di uno dei più grandi gruppi di stelle massicce e quindi molto brillanti nella Via Lattea. È un ammasso giovane in termini astronomici dato che ha un’età attorno al mezzo milione di anni. Ha un diametro di circa sei anni luce e al suo interno sono state identificate circa 2.000 stelle di massa molto diversa.

Rappresentazione artistica della galassia quasar W2246-0526 (Image NRAO/AUI/NSF; Dana Berry / SkyWorks; ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Il radiotelescopio ALMA ha permesso di studiare gli straordinari eventi in atto nella galassia W2246-0526, la più luminosa che conosciamo. Si tratta di un quasar perché il suo nucleo è alimentato da un buco nero supermassiccio che ha una notevole attività che genera enormi getti di radiazioni e particelle estremamente cariche. Questa in particolare fa parte di una categoria di quasar particolare perché è piena di polvere che assorbe molte radiazioni. Tuttavia, la conseguenza di quest’attività turbolenta è che sta espellendo il gas.

La galassia che ospita ASASSN-15lh prima (a sinistra nella ripresa della Dark Energy Camera) e dopo la sua esplosione (a destra, ripresa dal Las Cumbres Observatory Global Telescope Network) (Immagine cortesia (Credit: The Dark Energy Survey, B. Shappee and the ASAS-SN team))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta della supernova ASASSN-15lh, la più luminosa scoperta finora. Un team di astronomi guidato da Subo Dong del Kavli Institute for Astrophysics di Pechino in Cina ha studiato quest’esplosione straordinaria anche per gli standard di questi eventi: essa è luminosa più del doppio di quella che deteneva il record, circa duecento volte più luminosa della supernova media, 570 miliardi di volte più luminosa del Sole e venti volte più luminosa di tutte le stelle della Via Lattea messe assieme.

Immagine della nebulosa e della pulsar del Granchio ottenuta combinando fotografie dei telescopi spaziali Hubble e Chandra (Frequenze ottiche: NASA/HST/ASU/J. Hester et al. Raggi X: NASA/CXC/ASU/J. Hester et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta della pulsazione alle energie più elevate mai rilevate in una pulsar. Un team internazionale di scienziati ha usato i due telescopi MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov) dell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos a La Palma nelle Isole Canarie per osservare la pulsar del Granchio.

Mappa del cielo ai raggi gamma basata sul nuovo catalogo (Immagine NASA/DOE/Fermi LAT Collaboration)

Al 227° meeting della American Astronomical Society a Kissimmee, Florida sono stati presentati gli importanti miglioramenti che la NASA ha ottenuto alle prestazioni del suo telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi. I dati raccolti dallo strumento Large Area Telescope (LAT) sono stati analizzati nuovamente in quello che è stato chiamato Pass 8 con un nuovo software. Ciò ha permesso di scoprire nuove sorgenti di raggi gamma che prima non erano state individuate. Allo stesso tempo è stato possibile migliorare la possibilità per il LAT di determinare la direzione dei raggi gamma in arrivo.