Lander / Rover

Uno dei crateri dell'area Jau su Marte

La NASA ha celebrato l’11° anniversario dell’arrivo su Marte del suo Mars Rover Curiosity con sollievo dato che nei giorni scorsi il più vecchio rover ancora in attività sul pianeta rosso ha da poco terminato la sua salita più difficile per le condizioni del terreno. Curiosity ha raggiunto un’area piena di crateri da impatto chiamata Jau risalendo un pendio con un’inclinazione di 23° in cui c’erano ostacoli come sabbia scivolosa e rocce che potevano danneggiare le sue ruote. Il team della missione che gestisce la programmazione del percorso ha trascorso settimane intense in cui deciso diverse deviazioni per limitare pericoli e usura.

Il lancio della missione Chandrayaan 3 (Immagine cortesia ISRO)

Poco fa un razzo vettore GSLV Mk-III è decollato dal centro spaziale indiano Satish Dhawan con il lander Vikram e il rover Pragyaan della missione Chandrayaan 3. Dopo poco più di 16 minuti, i veicoli si sono separati dall’ultimo stadio del razzo per cominciare la serie di manovre che pian piano allungheranno la loro orbita fino a portarli nell’area di influenza della Luna, dove è previsto l’allunaggio di lander e rover il 23 agosto in questo seguito della missione Chandrayaan 2.

Skrinkle Haven su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/ASU/MSSS)

Immagini catturate dal Mars Rover Perseverance in un’area soprannominata Skrinkle Haven nel cratere Jezero su Marte indicano la presenza in tempi antichi di un fiume che scorreva all’interno di quel cratere. La sorpresa è data dal fatto che gli strati di sedimenti e i ciottoli che formano quella che è stata definita un’unità curvilinea suggeriscono che quel fiume fosse più profondo e impetuoso di tutti gli altri antichi fiumi marziani individuati finora. Una collina soprannominata Pinestand a circa 450 metri da Skrinkle Haven potrebbe essere stata formata da un fiume impetuoso ma gli scienziati stanno valutando anche altre spiegazioni.

La superficie della Luna e la Terra sullo sfondo viste dal lander Hakuto-R poco prima del tentativo di allunaggio (Immagine cortesia ispace)

Era pomeriggio in Italia quando il lander Hakuto-R di ispace inc. ha tentato l’allunaggio. Poco prima del contatto con il suolo, il team al centro controllo missione ha perso il contatto con Hakuto-R e l’ultima fase della manovra è stata seguita solo attraverso una simulazione basata sulla programmazione della frenata. Dopo oltre mezz’ora di tentativi di ristabilire i contatti con il lander, il fondatore e amministratore delegato dell’azienda Takeshi Hakamada ha dovuto ammettere di dover assumere che non sia stato possibile completare l’allunaggio.

Il lander lunare Hakuto-R e il nanosatellite Lunar Flashlight decollano su un razzo Falcon 9 (Immagine SpaceX)

Poco fa il lander lunare Hakuto-R di ispace e il nanosatellite di classe CubeSat Lunar Flashlight della NASA sono partiti su un razzo vettore Falcon 9 da Cape Canaveral. Dopo circa 46 minuti Hakuto-R si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e circa 7 minuti dopo anche Lunar Flashlight si è separato. Hakuto-R trasporta anche due piccoli rover costruiti da Emirati Arabi Uniti e Giappone. La rotta di quella che è chiamata Hakuto-R Mission 1 richiederà circa cinque mesi per portare il lander sulla Luna, dove tenterà l’allunaggio mentre il nanosatellite Lunar Flashlight si immetterà nell’orbita lunare fra circa quatto mesi alla ricerca di ghiaccio d’acqua sulla superficie.