Asteroidi

Concetto artistico di Giove con i suoi troiani (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta i risultati di una ricerca sulla migrazione dei pianeti gassosi del sistema solare e in particolare sugli spostamenti di Giove. Un team di ricercatori guidato da Simona Pirani, dottoranda in astronomia all’Università svedese di Lund, ha creato una serie di simulazioni al computer per cercare di spiegare l’asimmetria negli asteroidi troiani di Giove, data dal fatto che ci sono circa il 50 per cento in più di troiani davanti al pianeta rispetto a quanti ce ne siano dietro. Il risultato è che essa può essersi verificata se Giove si è formato a una distanza dal Sole quattro volte maggiore di quella attuale per poi avvicinarsi e attraendo a sé gli asteroidi in modo asimmetrico.

L'asteroide Ryugu (Immagine cortesia Seiji Sugita et al., Science)

Tre articoli pubblicati sulla rivista “Science” descrivono altrettante ricerche sull’asteroide Ryugu. Tre team di ricercatori hanno usato i dati raccolti dalla sonda spaziale Hayabusa2 dell’agenzia spaziale giapponese JAXA per ottenere le prime descrizioni precise delle caratteristiche di Ryugu e in particolare la sua geologia. Il ritratto che viene fuori è quello di un asteroide poroso che contiene minerali idrati e allo stesso tempo pochissima acqua. Probabilmente è formato da una parte dei detriti di un asteroide più grande andato distrutto.

L'asteroide Bennu ha rivelato varie sorprese

Sette articoli pubblicati sulle riviste “Nature”, “Nature Astronomy”, “Nature Geoscience” e “Nature Communications” riportano una serie di risultati di ricerche sull’asteroide Bennu. Centinaia di scienziati hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale OSIRIS-REx della NASA per studiare in particolare vari aspetti della geologia di Bennu. I risultato saranno utili in vari altri studi, da quelli sull’origine dei mattoni della vita che hanno seminato la Terra a quelli sulla formazione del sistema solare, inclusi alcuni pratici come la ricerca di un’area su cui OSIRIS-REx possa scendere per prelevare campioni alle valutazioni della pericolosità di asteroidi come Bennu.

Aree circolari e pozzi su Ultima Thule

La NASA e il Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory hanno pubblicato alcune fotografie dell’oggetto della fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule scattate dalla macchina fotografica LORRI della sonda spaziale New Horizons solo sei minuti prima del suo massimo avvicinamento. A soli 6.628 chilometri di distanza e alla sua velocità elevatissima, c’era il rischio di non riuscire a inquadrare perfettamente un oggetto così piccolo ma l’operazione è riuscita.

L'area L08-E1 dell'asteroide Ryugu toccata da Hayabusa 2 (Immagine cortesia JAXA)

Poche ore fa la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 ha toccato il suolo dell’asteroide Ryugu per raccogliere alcuni campioni di regolite, lo strato superficiale del suolo, che verranno trasportati sulla Terra. Si tratta del primo tentativo dei tre possibili e ora l’agenzia spaziale giapponese JAXA dovrà valutare se cercare un’altra area sull’asteroide e procedere con un secondo tentativo.