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Variazioni di colore rilevate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (Immagine ESA/ATG medialab; Data: ESA/Rosetta/VIRTIS/INAF-IAPS/OBS DE PARIS-LESIA/DLR; G. Filacchione et al (2016))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive il cambiamento di colori e brillantezza rilevato sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA. Si tratta delle prime scoperte di uno studio e riguardano i mesi immediatamente successivi l’arrivo di Rosetta nell’orbita della cometa, nell’agosto 2014.

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive un’analisi effettuata sui dati raccolti dallo strumento ROSINA della sonda spaziale Rosetta dell’ESA che ha permesso di stabilire che il ghiaccio presente sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko ha una forma cristallina. Può sembrare un problema banale, invece tale natura implica il fatto che si sia originato nella nebulosa protosolare e abbia la stessa età del sistema solare.

Il satellite Sentinel-3A al decollo su un razzo vettore Rockot (Foto ESA)

Poche ore fa il satellite Sentinel-3A, parte del programma GMES / Copernicus, è stato lanciato dal cosmodromo russo di Plesetsk su un razzo vettore Rockot. Dopo circa un’ora e mezza si è separato dall’ultimo stadio del razzo, chiamato Breeze KM, ha cominciato a comunicare con il centro controllo e a dispiegare i pannelli solari. La sua orbita finale è di tipo eliosincrono, che significa che passerà sopra una certa area della Terra sempre alla stessa ora locale, con un’altitudine di circa 815 chilometri.